L’invasione pasquale di camper e roulotte crea polemiche a non finire in città. L’arrivo di migliaia di “case mobili” ha sollevato molte proteste, non solo da parte degli albergatori ma anche e soprattutto dei cittadini. I camper hanno infatti preso d’assalto non solo i campeggi ma strade, piazze e vie del centro. In qualche caso, addirittura, sono penetrati, tagliando le catenelle che le recintavano, in aree pubbliche e private non consentite, appropriandosi di scorci e angoli in prossimità di passeggiate e costa.
Tra Imperia e Diano sono stati migliaia. “Nella zona di San Lazzaro abbiamo contato circa seicento camper - lamentano i residenti - un altro centinaio nello spiazzo alla base del molo lungo di Oneglia e sulla strada che porta alla Galeazza. I camper hanno travolto barriere e osrtacoli, trasformando le zone occupate in depositi di rifiuti di ogni genere”.
Polemiche anche a Diano Marina, dove i mezzi sono stati in sosta per giorni anche davanti al cimitero. “In certe zone scelte dai camperisti non c’è acqua e non ci sono servizi igienici. Come mai, in casi del genere, i camper non vengono allontanati dalla polizia locale?”.
Il Comune di Imperia, alla luce delle vibranti proteste, ha deciso di affrontare il problema in modo concreto. “Se i camper non ci sono si alzano le proteste perché manca lavoro - dice il vice sindaco, Rinaldo Paglieri - se questo turismo arriva esplodono altre polemiche. Cosa dobbiamo fare? I nostri progetti sono di creare per i camper un apposito parcheggio a pagamento nella zona dell’autoporto”.
A Diano Marina, il vice sindaco, Elio Novaro, sottolinea che “anche noi vogliamo trasformare l’area di via Diano Castello in parcheggio camper”.






