Libri - 03 aprile 2026, 08:42

Il collettivo Granville immagina un mondo senza umani: "La Foresta"

Il romanzo fantasy-distopico scritto a tre mani da Nicolò Belmonte, Alessio Arbustini e Sara De Martino

Il collettivo Granville immagina un mondo senza umani: "La Foresta"

Cosa rimane dell'umanità quando gli uomini non ci sono più? È da questa suggestione che nasce La Foresta, romanzo fantasy-distopico scritto dal collettivo ligure Granville e pubblicato dal Battello a Vapore.  

Lo firmano un imperiese, Nicolò Belmonte, un sanremese, Alessio Arbustini, e una genovese, Sara De Martino: i tre autori si sono conosciuti durante gli studi alla Scuola Holden, e si sono riuniti sotto il nome dell'illustratore francese dell'Ottocento celebre per le rappresentazioni satiriche di animali. Il progetto d'esordio prende forma durante la pandemia. "Lo abbiamo scritto a più mani, seguendo linee narrative diverse che poi si intrecciano", raccontano. Il risultato è un’opera pensata per lettori dai dodici anni in su, ma capace di parlare anche agli adulti. "Una storia piacevole e avventurosa che cela diversi livelli di lettura". 

Il romanzo mette in scena un mondo post-apocalittico in cui l’umanità è scomparsa. A occupare lo spazio lasciato vuoto sono animali - topi, ratti, talpe e uccelli - che si muovono tra regni dispotici, intrighi politici e lotte per la sopravvivenza.  Ambientata in una foresta che richiama l’entroterra mitteleuropeo, la storia immagina creature che hanno ereditato un frammento dell’intelligenza umana: coscienza di sé, linguaggio e, soprattutto, la capacità di mentire. "Non sono antropomorfi nel senso classico, ma portano con sé un’eredità umana e il peso che questo comporta", spiegano gli autori.  

Nella Tana, un vasto sistema sotterraneo, vivono i protagonisti: Lisbeth, una topina emarginata per il suo aspetto; il figlio Ves, fragile e insicuro; la ratta Astrid e la talpa Claude, capace di “leggere” il buio. Ogni anno tutti attendono l’Estrazione, un rito legato al culto degli Antichi Dei, ossia gli umani scomparsi, in cui cento cuccioli vengono destinati alla Sacra Famiglia. Quando Ves viene sorteggiato insieme agli amici, per loro inizia un viaggio tra pericoli e scoperte; per la madre Beth, invece, un percorso sospeso tra il desiderio di proteggerlo e la necessità di lasciarlo crescere.

Il cuore del racconto è il rapporto tra chi detiene il potere e chi ne è privo. "Piccoli contro grandi, è questa la chiave- precisano gli autori -. Una dinamica che si declina su più livelli- tra genitori e figli, cittadini e Stato, fedeli e divinità — e che pone interrogativi cruciali: ha senso ribellarsi? Cosa accade quando lo si fa? E quando la disobbedienza diventa l’unica strada possibile?". Le influenze degli autori vanno dal cartone Brisby e il Segreto del NIMH a Il Trono di Spade, passando per George Orwell, mentre le illustrazioni di Paolo Domeniconi restituiscono un mondo animale realistico, lontano dall’antropomorfismo tradizionale.

Sara Balestra

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