Una eredità valutata circa 500 milioni di lire a favore di...Israele. L’ha lasciata un cittadino di Imperia allo Stato mediorientale e permetterà, nei prossimi anni, di sviluppare una serie di scambi culturali fra la città rivierasca e Gerusalemme.
Una delibera di giunta ha di fatto dato via libera all’iniziativa. L’eredità è quella lasciata lo scorso anno da Arturo Parodi, cittadino molto conosciuto a Imperia, soprattutto negli ambienti del porto. L’uomo abitava in una villa con grande giardino in via Tommaso Littardi. Parodi faceva risalire l'origine della propria famiglia a circa duemila anni fa ad ascendenti di origine ebraica.
Per questo ha voluto lasciare il suo ingente patrimonio allo Stato di Israele, subordinandone tuttavia la erogazione alla effettuazione di una manifestazione culturale dedicata alla memoria del fratello, Libero Parodi, morto alcuni anni fa. Il Comune è stato informato da una lettera di Ben Eliezer, console generale israeliano a Milano. Lo Stato di Israele inviterà ogni anno, per un periodo di circa dieci giorni, per un viaggio studio in Israele, un cittadino di Imperia che rappresenti una professione o un settore determinato della città, il quale potrebbe contribuire al miglioramento di problemi riguardanti la cittadinanza di Imperia.
La designazione sarà fatta da Israele che consulterà il sindaco di Imperia, il primo a essere invitato. Da parte sua il Comune dovrà impegnarsi “a pubblicizzare l’iniziativa per rendere nota l'opera promossa a ricordo del defunto Libero Parodi”. L'approvazione della Giunta è stata così motivata: “l’iniziativa è di notevole interesse e sarà valido strumento per favorire il progresso di rapporti internazionali e il miglioramento di problemi inerenti la città”.






