Accadde Oggi - 31 marzo 2026, 08:43

ACCADDE OGGI, 31 MARZO 1988. Petizione con 700 firme di abitanti ed esercenti: “Vogliamo via Cascione isola pedonale"

"Solo così salveremo Porto Maurizio dal diventare un dormitorio”

Settecento firme per l’isola pedonale in via Cascione. Nel documento, firmato da abitanti ed esercenti del centro storico portorino, si chiedono più parcheggi, eventi e il potenziamento dell’illuminazione pubblica.

Stop alle auto, passeggio e shopping liberi da smog e rumori, alberi e aiuole, facciate dei palazzi rimesse a nuovo, dehors di bar e ristoranti lungo l’arteria, lampioni in stile.
Una cartolina, quella auspicata dai firmatari della petizione, che il Comune non potrà mettere in un cassetto e dimenticarli lì per anni. “Via Cascione ha le carte in regola per diventare il vero salotto della città – sostengono i 700 - in futuro potrà essere trasformata in isola pedonale in pianta stabile, un’oasi di pace e tranquillità: ci diranno che si tratta di un un progetto a lunga scadenza che avrà bisogno di verifiche e controlli. Ma almeno che si cominci a lavorare in questa direzione”. 

A promuovere l’iniziativa è stato Bruno Ferrante, esercente di via Cascione, che insieme ad alcuni colleghi ha organizzato una riunione pubblica al Ridotto del teatro Cavour. Dall'incontro, il primo per sensibilizzare opinione pubblica e Comune sul tema, sono emerse interessanti indicazioni. Una parte di coloro che vivono a Porto Maurizio si sente trascurata rispetto a Oneglia. “Non possono non intimorirci programmi di sviluppo che prevedono centri commerciali, nuove costruzioni e uffici concentrati esclusivamente nella zona a levante - conferma Soprano - non è rivalità né campanilismo: chiediamo semplicemente uno sviluppo armonioso e omogeneo della città. Altrimenti il rione portorino rischia di diventare un dormitorio”.

Giorgio Bracco