Il 31 marzo 1946 segna una data chiave per la rinascita democratica di Imperia: i cittadini tornano alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale, lasciandosi alle spalle la guerra e la dittatura. Tra gli eletti spiccava Speranza Balestra, unica donna in consiglio, candidata nelle liste della Dc.
La sua presenza rappresenta un segnale di cambiamento non solo politico ma anche culturale, in un’Italia in cui la partecipazione femminile muove i primi passi nelle istituzioni.A distanza di ottant’anni, la città ne riconosce il valore: martedì la sala delle commissioni consiliari di Palazzo civico sarà intitolata a lei. Un gesto che restituisce memoria a una protagonista della storia civica imperiese, ricordata per aver “tradotto gli ideali in impegni di sorprendente modernità”.
In quella fase, a guidare l’amministrazione cittadina sarà poi il sindaco Goffredo Alterisio.






