Il campionato di Serie D accende i riflettori su un incrocio che profuma di storia e ambizione. Solo due punti separano l’Imperia dalla Cairese, una distanza minima che rende lo scontro di domani, domenica 28 marzo, un vero spartiacque per la stagione 25-26. I nerazzurri di Giancarlo Riolfo che non potranno avere tifosi al seguito per decisione della Prefettura di Savona, arrivano all'appuntamento con 35 punti in cascina, ma con il morale da ricostruire dopo lo scivolone interno subito per mano della Biellese.
Per i rivieraschi, la parola d'ordine è riscatto: perdere ulteriore terreno significherebbe veder sfumare la tranquillità costruita con fatica nella prima parte del torneo. Dall'altra parte della barricata, la Cairese di Floris respira l'aria frizzante dell'entusiasmo. La posizione a metà classifica della squadra valbormidese è il frutto di una crescita costante, culminata nel prezioso pareggio strappato contro la corazzata Sestri Levante. Quel "punto d'oro" ha dato ai valbormidesi la consapevolezza di poter guardare negli occhi chiunque.
Nei giorni scorsi, la preparazione tecnica al "Brin" si è fatta frenetica: Floris ha curato ogni minimo dettaglio tattico per sfruttare il fattore campo e tentare il sorpasso in classifica. La partita non è solo una questione di numeri, ma un confronto tra due filosofie e due territori: la solidità della Val Bormida contro l'estro della Riviera dei Fiori.
Un successo permetterebbe a una delle due compagini di staccarsi definitivamente dalla zona calda, mettendo in cassaforte una salvezza anticipata e, perché no, iniziando a sognare un piazzamento nei piani nobili della graduatoria. Domani non sarà solo calcio, sarà una battaglia di nervi e strategia dove ogni pallone peserà come un macigno.






