Si è svolta questa mattina presso il cimitero monumentale di Oneglia la cerimonia solenne in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus. La commemorazione, in un clima di profondo raccoglimento, ha avuto inizio con la deposizione di una corona d’alloro al monumento della Croce, situato al centro del viale principale del cimitero. Come previsto dal protocollo della giornata, la cerimonia si è conclusa senza interventi ufficiali, lasciando che fosse il silenzio collettivo a dare voce al ricordo.
Alla commemorazione hanno preso parte le massime autorità cittadine e provinciali, tra cui il sindaco Claudio Scajola, il prefetto Antonio Giaccari, il presidente del consiglio comunale Simone Vassallo e il comandante della polizia municipale Alessio Moriano.
"Onorare la memoria di chi ci ha lasciati a causa della pandemia - sottolinea il sindaco Claudio Scajola - non è solo un atto di doveroso rispetto, ma un impegno solenne che assumiamo verso il futuro. L'esperienza drammatica che abbiamo attraversato con fatica e dolore ci ha insegnato, a caro prezzo, che la salute pubblica è un bene fragile: un qualcosa che va protetto con costanza e lungimiranza. La prevenzione - prosegue il primo cittadino - non dev’essere vista come una misura emergenziale, ma come un pilastro fondamentale del nostro modo di vivere, del nostro sistema sanitario. Investire nella cultura della prevenzione, nella ricerca e nella consapevolezza dei cittadini è l'unico modo concreto che abbiamo - conclude - per onorare davvero questi sacrifici, garantendo che la nostra comunità sia sempre pronta, coesa, resiliente e protetta di fronte alle sfide sanitarie che verranno”.
Alla cerimonia hanno inoltre partecipato delegazioni di: Ordine dei Medici e degli Infermieri; Croce Rossa; Croce Bianca; Croce d’Oro; volontari della Protezione Civile e le autorità civili e militari coordinate dalla Prefettura.






