Politica - 17 marzo 2026, 15:59

Turismo, “Diano Domani” mette il dito nella piaga: “Registrato un crollo verticale delle presenze superiore al 9%”

Per la minoranza non sono mai state intraprese politiche turistiche serie per una cittadina come Diano Marina

Turismo, “Diano Domani” mette il dito nella piaga: “Registrato un crollo verticale delle presenze superiore al 9%”

Il sipario cala sui dati del 2025 relativi al turismo. Per la lista di minoranza “Diano Domani” “ciò che resta è il silenzio assordante di una crisi mai ammessa. Diano Marina, per decenni l’indiscussa locomotiva del turismo ligure, ha perso la sua leadership, registrando un crollo verticale delle presenze superiore al 9%. Ottantacinquemila turisti in meno non sono solo una statistica, ma il sintomo di un organismo urbano in sofferenza, incapace di rinnovare un’offerta rimasta ancorata a vecchi schemi”. 

Per il gruppo guidato da Francesco Parrellal’Amministrazione sembra vivere in una bolla di ottimismo istituzionale”. Al centro delle critiche finisce l’assessore al Turismo Spandre, accusato di una gestione priva di una visione strategica moderna. “Il suo "tour delle fiere" — da Monaco a Nizza — appare oggi come un anacronistico esercizio di rappresentanza, pagato dai contribuenti, che non genera alcun ritorno concreto sul territorio. In oltre quattro anni, non è stato tracciato un indirizzo chiaro per traghettare la città fuori dal "monoprodotto" balneare” - dicono da Diano Domani -  Diano resiste oggi solo grazie all'abnegazione dei privati. 

Albergatori, ristoratori e commercianti continuano a investire capitali propri per qualificare le attività, ma si ritrovano a operare in un contesto urbano trascurato e privo di appeal. Senza servizi all'altezza e una cura maniacale del decoro, lo sforzo dei singoli diventa un atto di resistenza vana”.

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