La Guardia di Finanza intensifica i controlli sugli affitti brevi fuori regola, con verifiche che interesseranno anche l’Imperiese. L’obiettivo è far emergere evasione fiscale e abusivismo nel settore delle locazioni turistiche, in particolare quelle di durata inferiore ai 30 giorni.
L’azione delle Fiamme Gialle si incentra sul controllo economico del territorio, e la verifica del corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte delle piattaforme online, soprattutto per quanto riguarda il versamento delle ritenute.
Centrale nel piano operativo 2026 è il Codice Identificativo Nazionale (CIN), che i proprietari devono esporre all’esterno degli immobili e indicare negli annunci, anche sul web: la sua mancanza può far scattare i controlli, perché potrebbe indicare un’attività svolta in nero.
Sotto osservazione anche i portali digitali che intermediano gli affitti brevi, chiamati a rispettare gli obblighi fiscali sui contratti gestiti. In passato verifiche analoghe hanno coinvolto società multinazionali del settore, portando al versamento di oltre un miliardo di euro tra imposte, interessi e sanzioni. Un’azione che non mira solo al recupero del gettito evaso, ma anche a garantire maggiore correttezza fiscale nel presente e nel futuro del comparto.














