Accadde Oggi - 11 marzo 2026, 07:02

ACCADDE OGGI, 11 MARZO 1983. Sciopero storico dei 600 dipendenti delle aziende olearie e chimiche

Sotto lente orario, scala mobile e organizzazione del lavoro

ACCADDE OGGI, 11 MARZO 1983. Sciopero storico dei 600 dipendenti delle aziende olearie e chimiche

Storico sciopero nell’industria chimico-olearia della provincia di Imperia. I 600 dipendenti delle aziende coinvolte – Olea, Berio, Kernel, Isnardi, Sairo, Lancaster, Fassi - e i lavoratori del settore chimico hanno incrociato le braccia per protestare contro i ritardi nel rinnovo del contratto di lavoro. 

Il calendario delle agitazioni prevede altre ore di astensione dal lavoro entro il 15 marzo. “Il momento di crisi che ha colpito diverse aziende della provincia rende ancora più urgente un rapido sblocco della vertenza – fanno sapere dalla federazione unitaria Cgil, Cisl e Uil - abbiamo sempre agito con senso di responsabilità, ma anche gli imprenditori devono decidersi a rispettare i loro impegni”. 

I principali punti di contrasto riguardano l’orario, la scala mobile e l’organizzazione del lavoro. I rappresentanti sindacali chiedono anche uno spazio maggiore nella discussione e nella gestione dei programmi annuali nelle varie aziende. “A gennaio la direzione dovrebbe sempre presentare una relazione informativa da discutere collegialmente - aggiungono i portavoce della federazione unitaria - programmare meglio l’attività è condizione indispensabile per ridurre i rischi della cassa integrazione e promuovere il rilancio. Un altro punto qualificante riguarda l'ambiente di lavoro e la tutela sanitaria. Un aspetto molto importante, che per troppo tempo è stato trascurato. Anche in questo caso la strada da seguire è quella della prevenzione, collegata a un maggior controllo igienico e sanitario”.

L’adesione dei lavoratori all’agitazione è stata massiccia, ma per il momento è impossibile quantificarla con precisione. “In alcune fabbriche lo sciopero era programmato nel pomeriggio - spiegano i rappresentanti sindacali - i primi riscontri sono molto positivi. Nell’incontro della scorsa settimana tra i delegati dei consigli di fabbrica si era registrata una completa unità sulla linea da seguire per sollecitare il rinnovo contrattuale”.

Giorgio Bracco

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