Nonostante il peso e l’abbandono degli anni, "Bystander of man", non riesce a nascondere l’antico e immutato fascino. Lo yacht a motore ormeggiato nell’approdo di Porto Maurizio, infatti, conserva intatto il segno delle sue nobili origini, pur autenticamente sopravvissuto di un’altra epoca. Dopo 92 anni riporta ancora la raffinata atmosfera di quel tempo, è nato nel 1934 sul tavolo da disegno di Charles Nicholson, uno dei progettisti allora più prestigiosi a livello mondiale e protagonista della storia nautica per oltre due secoli.
Con lo scafo costruito in teak Carvel e varato a Gosport in Gran Bretagna, nel cantiere Camper &Nicholsons nello stesso anno, era stato commissionato da W.L. Stephenson, allora proprietario della catena di negozi Woolworth, come da imbarcazione di supporto e di alloggio degli ospiti al suo "Velsheda", il grande e affascinante yacht vela di classe J impegnato in numerose stagioni di regate. Stephenson scoprì il Bystander in avanzata fase di costruzione e decise di eliminare gli alloggi a poppavia della sala macchine così da far posto alle attrezzature veliche del Velsheda.
Nel 1937 viene venduto a Wallace D.Roome, il nuovo armatore per molti anni direttore generale del quotidiano Daily Mirror e vicecommodoro del Royal Southampton Yacht Club, che non ebbe la possibilità di navigare con quella barca per molto tempo. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, infatti, Bystander viene requisita dal Governo britannico e adibita a servizio militare nella base antimine dell’Ammiragliato. Nel maggio 1940, la barca riuscì a salvare 99 persone, l’equipaggio del traghetto a vapore ʽKing Orryʼ bombardato e affondato e gli sfollati dell’isola di Man. Dopo la dismissione dal sevizio militare, il Bystander trascorse qualche anno nelle acque della Scozia e poi venne anche utilizzata come studio galleggiante dalla scultrice e velista statunitense Pauline Boumphrey con qualche periodo sulla Senna e a Parigi.
Nei primi anni ‘60 compare nel Mediterraneo ma, nascosta nella proprietà di varie aziende, la sua storia diviene difficile da ricostruire. E in Mediterraneo, la splendida barca disegnata da Nicholson, con la sua raffinata sinfonia degli interni in legni pregiati, è rimasta. Adesso in attesa di un appassionato acquirente in grado di comprenderne il fascino e di attivare un’accurata opera di restauro.






