La questione degli autovelox torna a infiammare il dibattito nel Consiglio provinciale di Imperia, complice una variazione di bilancio presentata nella seduta mattutina di oggi, lunedì 9 marzo, dal consigliere Cristiano Za Garibaldi. Al centro della discussione un debito fuori bilancio di poco superiore agli 8000 euro, relativo a spese legali sorte a seguito di sentenze esecutive dei giudici di pace fino a gennaio 2026, che hanno visto soccombere l’Ente .
L’importo, pari a 816,64 euro, riguarda cause intentate da cittadini sanzionati dopo contravvenzioni rilevate con autovelox. Proprio questo passaggio ha riacceso una polemica che da tempo aleggia attorno ai sistemi di rilevazione della velocità utilizzati sul territorio. A sollevare apertamente il caso è stato il consigliere di opposizione Gabriele Cascino (Pd),nell'annunciare il suo voto contrario alla variazione di bilancio: “Sono 29 i contenziosi persi verso cittadini sanzionati a seguito di contravvenzioni elevate con autovelox. Capisco che quelli di proprietà della Provincia di Imperia aiutino il bilancio, ma c’è la consapevolezza che questi meccanismi non siano a norma. Mi domando se un Ente pubblico non debba rispettare la legge. Chi ha fornito questi sistemi di rilevamento ha fornito apparecchi conformi alla legge?”.
Una presa di posizione che ha riportato al centro il tema, sempre più discusso a livello nazionale, della differenza tra apparecchi "approvati" e apparecchi "omologati" secondo quanto stabilito dalla corte di Cassazione. Alla critica ha replicato il consigliere Cristiano Za Garibaldi, difendendo l’utilizzo degli strumenti e sottolineandone l’efficacia. “L’argomentazione la posso anche capire, ma 160 mila verbali contro una sessantina di ricorsi la dice lunga sull’efficacia del mezzo. Si tratta di apparecchiature approvate dal Mit, anche se, è vero, in realtà non omologate”.
Una precisazione che ha inevitabilmente alimentato il dibattito, perché la questione dell’omologazione è proprio uno dei punti su cui si stanno concentrando numerosi ricorsi in tutta Italia. Nel corso della discussione è intervenuto anche il presidente della Provincia Claudio Scajola, che ha difeso la linea dell’ente. “Non sono illegali, noi ci muoviamo secondo la legge. Ci sono state sentenze anche contrarie. È indubbio, ma è un dato di fatto, che gli autovelox abbiano diminuito gli incidenti, specialmente quelli più gravi”.
Ad alimentare il dibattito quadro è stato l’intervento (sollecitato da Scajola) del sindaco di Sanremo e consigliere provinciale Alessandro Mager, che ha affrontato la questione dal punto di vista legale. “Pur non riguardando la questione il mio Comune, come legale e per curiosità personale me ne sono interessato, soprattutto rispetto alle posizioni della Cassazione. Autorizzazione e omologazione non sono la stessa cosa: per essere omologabili gli strumenti dovrebbero essere sottoposti a specifiche tarature. In altre parole non basta una semplice legge”.
Al termine del dibattito il Consiglio ha deciso di approfondire ulteriormente la questione. Il consigliere e sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro è stato incaricato di portare il tema all’attenzione del Governo a Roma, mentre il capo dell’ufficio legale della Provincia Manolo Crocetta dovrà predisporre una relazione dettagliata sulla situazione richiesta dal presidente Claudio Scajola.






