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Attualità | 07 marzo 2026, 15:00

Giornata dei Giusti dell’Umanità, gli studenti della Sauro a lezione di storia con Aned

Alla biblioteca Lagorio l'incontro con l’avvocato Filippo Biolè

Giornata dei Giusti dell’Umanità, gli studenti della Sauro a lezione di storia con Aned

In occasione della Giornata dei Giusti dell’Umanità gli studenti delle classi 3F e 3N della Scuola Sauro hanno partecipato a un laboratorio di storia proposto dall’ANED – Sezione di Imperia. 

L’iniziativa è stata dedicata anche agli studenti dell’IIS Ruffini che hanno aderito al progetto insieme al professor Paolo Berlanda. A presentare l’evento sono stati gli stessi ragazzi: Carolina, Samuel, Aisha, Yassin, Alessandro, Gaia, Nicolò, Sofia e Pierluigi, che hanno illustrato il loro lavoro di ricerca sulla storia dei Giusti di Creppo. Con il loro coraggio, questi uomini e donne salvarono Rolf e Marianne, due bambini ebrei protetti dall’amore per la giustizia e dal senso di solidarietà di un intero paese. 

A seguire è stato presentato il toccante video realizzato dagli studenti dell’IIS Ruffini sull’importanza della memoria delle Pietre d’inciampo presenti nella nostra città. Ospite d’onore della mattinata è stato l’avvocato Filippo Biolè, presidente ANED Genova, che con il suo intervento ha catturato l’attenzione dei ragazzi, sospendendo il tempo e accompagnandoli negli anni più bui della Seconda Guerra Mondiale. Biolè ha raccontato la storia della propria famiglia, perseguitata a causa delle leggi razziali. Un racconto che attraversa gli anni più drammatici della storia europea: la fuga da Genova, la necessità di lasciare tutto, il viaggio verso la Svizzera, dove parte della famiglia riuscì a trovare la salvezza. In questo percorso travagliato non mancarono incontri decisivi: con falsari di passaporti che pretesero cifre altissime e finirono per denunciarli, con giovani e silenziosi passeur, e con Giusti che li aiutarono senza neppure permettere loro di conoscere il proprio nome. 

Quella raccontata da Biolè è anche, inevitabilmente, una storia di “sommersi e salvati”. Non tutti, infatti, riuscirono a mettersi in salvo: una parte della sua famiglia venne deportata e morì nei campi di sterminio nazisti. La memoria privata diventa così memoria collettiva e il racconto familiare si trasforma in una riflessione universale sulla responsabilità delle scelte umane. Il cuore dell’incontro è stato proprio questo: ripercorrere la storia del Novecento per scoprire che, anche nei momenti più drammatici, c’è sempre stato chi ha scelto da che parte stare. Chi ha perseguitato e chi ha salvato. Chi ha chiuso gli occhi e chi, invece, ha avuto il coraggio di dire sì alla solidarietà e no all’ingiustizia. 

Un messaggio che gli studenti hanno accompagnato anche attraverso la musica. Gli intermezzi musicali hanno visto protagonisti Alice, Elena, Luciana, Giorgia e Andrea, al flauto traverso, tutti della classe 3F. Il momento conclusivo è stato affidato alle chitarre di Cielo, Rebecca e Giacomo della classe 3N, che hanno scelto di eseguire Stand by Me: un brano semplice e potente che parla di vicinanza e di coraggio nel momento del bisogno e che, oggi più che mai, invita i popoli alla fratellanza. Le classi 3F e 3N della Scuola Sauro sono state infine omaggiate con un attestato di merito consegnato dalla neo presidente della sezione ANED di Imperia, Anna Maria Peroglio Biasia. 

insegnanti Alessandra Lagorio e Paula Pellacini della Scuola Sauro, responsabili del progetto, hanno sottolineato l’importanza dell’approccio didattico nell’insegnamento della storia: "La storia può essere insegnata in molti modi: può restare tra le pagine di un libro, fatta di date da ricordare e capitoli da studiare, oppure può diventare un racconto che tocca il cuore, che passa attraverso le vite delle persone e arriva fino ai ragazzi di oggi". 

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