"Che confusione... sarà perché il mondo cade a pezzi". Buon pomeriggio ai nostri Lettori. Cominciamo con un mix tra Ricchi e Poveri e Marco Mengoni. Tutto questo in riferimento ai centri di calcolo che sul medio termine non riescono davvero ad avere un'identità di vedute. Due visioni diametralmente opposte da parte dei due elaborati principali, il modello Europeo ECMWF propone scenari con nuovo maltempo anche continuativo e piogge abbondanti, il collega Americano GFS, propende invece per un rallentamento della corrente a getto, che è il vero nodo cruciale di questa divergenza, ma con effetti decisamente meno marcati.
Detto questo, sul breve periodo, nulla da segnalare rispetto a quanto contemplato nel bollettino di lunedì e, come da abitudine arriviamo a quello del venerdì per il fine settimana. Tutto è stato rispettato, con qualche occhiata di sole in più rispetto al periodo precedente e una decisa ripresa della ventilazione che ha seguito la tabella proposta nell'ultimo bollettino. Per quanto concerne l'aspetto pluviometrico, come avevo appunto già sottolineato nessuna novità, con l'ipotetico peggioramento contemplato fino a una settimana fa da parte della modellistica completamente sfumato. Qualcosina interverrà tra lunedì e martedì, ma ne riparleremo proprio il 9 marzo in apertura di settimana. Su quanto accaduto in questi giorni vi avevo detto di non aspettare grandi cambiamenti. È vero, sì, un pochino di sole lo abbiamo visto ogni tanto, un minimo di ricambio d'aria c'è stato ma, la caratteristica resta sempre questo cielo lattiginoso colmo di sabbia. Una situazione che non garantisce pulizia dell'aria, soprattutto nei grandi nuclei urbani, che continuano a scontare il pessimo apporto dell'anticiclone subtropicale mentre qui abbiamo sperimentiamo maccaja a gogò.
In sintesi: che nostalgia delle primavere di un tempo con cieli sereni, i primi tepori, le fioriture, quelle che poi nei tempi moderni vengono magari spezzate da improvvise gelate senza senso, insomma un contesto in perfetta sintonia con tutto il negativo che questo periodo storico ci sta regalando.

Ora di pranzo di sabato 7 marzo secondo il modello americano GFS. Poche novità, contesto inalterato
PREVISIONE - Per quanto concerne la stabilità, a mio avviso, tutto resterà invariato sino a martedì. Come accennato in premessa, parleremo di questo nell'aggiornamento di lunedì. Intanto nel fine settimana situazione senza nessuna variazione importante. Da domani avremo, finalmente un calo dell'intensità della ventilazione (che scadrà a livello di brezza, ma con qualche spunto moderato sempre possibile), situazione che è risultata fastidiosa in questa settimana, condizionando chi svolge attività sportiva all'aperto. Pedalare, o correre ad esempio lungo la pista ciclabile non è stata una "passeggiata” soprattutto in direzione Ponente/Levante con una costante presenza di vento contrario. Il cielo si pulirà per una parte della giornata di domani ma, già domenica, tornerà a essere coperto secondo questo canovaccio che dura da giorni pur non presentando rischi precipitativi che saliranno in vista di martedì. Le temperature, che come avrete potuto constatare sono aumentate sensibilmente nei valori massimi, resteranno più o meno invariate a parte trascurabili oscillazioni. Altrove, in riferimento al Settentrione, continueremo con questa schifosa fase di cielo saturo di pulviscolo Sahariano e inquinamento alle stelle. Sul resto del Paese avremo invece un ritorno di qualche pioggia su Centro e Meridione.

Pomeriggio di domenica 8 marzo. Tornano un po' di piogge su Centro Meridione e Isole
MEDIO/LUNGO TERMINE - Tornando alla premessa, inutile avventurarsi in previsioni sul medio/lungo termine. Troppe variabili (soprattutto sul medio) lasciano aperte molte possibilità. Per quanto mi riguarda propendo per una certa dinamicità che da metà mese potrà proseguire sino anche ad aprile, proponendo scenari diversi in più fasi, senza comunque un filo logico stagionale ed è questa la peggiore fotografia di un clima stravolto. Non dimentichiamoci che tra poco più di un mese potremmo tornare a parlare del solito anticiclone e di estate torrida alle porte. Il ritorno di El Niño, fenomeno naturale periodico che si verifica ogni 2-7 anni nel Pacifico Equatoriale sembra poter far presagire già da ora a un'estate torrida, con le Isole maggiori che farebbero i conti con valori termici da pieno deserto. Naturalmente si tratta di considerazioni su quella che sarà l'evoluzione, manca tanto, ma se gestissi un'agenzia di scommesse, personalmente assegnerei una quota molto bassa alla possibile realizzazione di questo scenario! Buon fine settimana a Tutti.

Giornata di domenica 8 marzo. Ventilazione in calo a livello di brezza, ma qualche spunto moderato sempre possibile






