"Studenti e lavoratori uniti contro guerra e riarmo". Una cinquantina di manifestanti è scesa in piazza questa mattina a Oneglia per un corteo contro la guerra e contro i piani di riarmo nazionali ed europei. La manifestazione, promossa dai collettivi giovanili e studenteschi Spiraglio Imperiese e Ingauno, è partita da piazza Ulisse Calvi e si è conclusa in piazza Dante.
Studenti e lavoratori hanno sfilato con striscioni e cartelli per contestare le politiche militari e l’aumento delle spese per la difesa. "In un momento storico in cui l’unità e la solidarietà sono più che mai fondamentali – spiegano gli organizzatori – il Ponente ligure deve mostrarsi coeso per lanciare un messaggio inequivocabile: noi non ci arruoliamo".
I promotori hanno citato l’impegno assunto dall’Italia al vertice Nato del 24 e 25 giugno 2025 all’Aia di destinare entro il 2035 il 5 per cento del Pil alla difesa, con una spesa stimata di circa 105 miliardi di euro l’anno. Una scelta duramente contestata, soprattutto mettendo a confronto i costi delle spese militari con quelli dei servizi pubblici: "Al costo di un sommergibile militare lo Stato potrebbe assumere oltre 8 mila infermieri; al costo di una fregata Fremm si potrebbero mettere in sicurezza più di 7 mila edifici scolastici".
Secondo i collettivi che hanno organizzato il corteo, "quando si dice che mancano i fondi per intervenire sulle lacune dei servizi essenziali, in realtà manca la volontà politica di destinare la spesa pubblica al benessere dei cittadini anziché all’industria bellica".
Durante la manifestazione, in piazza Dante, una bandiera americana è stata imbrattata con vernice rossa. "L'unica soluzione è uscire dalla Nato, non siamo il braccio armato per le guerre dell'occidente".



















