Calcio - 04 marzo 2026, 16:04

Addio a Rosario "Sarin" Di Vincenzo, ex portiere nerazzurro

Dall’Inter di Herrera all’Imperia: una carriera tra Serie A e B, poi maestro dei numeri uno

Addio a Rosario "Sarin" Di Vincenzo, ex  portiere nerazzurro

Questa notte, nella sua Genova, si è spento all’età di 84 anni Rosario Di Vincenzo, storico portiere nerazzurro e protagonista di una lunga carriera tra Serie A e Serie B. Lo vogliamo ricordare attraverso la scheda a lui dedicata nel libro “Il sottile filo nerazzurro. 100 anni di Imperia e Imperia Calcio”. Nato a Genova il 16 giugno 1941, cresciuto nel settore giovanile del Genoa C.F.C., per tutti era “Sarin”. 

Dopo un’esperienza in Serie D con l’A.C. Entella, viene acquistato dal F.C. Internazionale che lo cede all’U.S. Triestina, dove debutta in Serie B. Nell’estate del 1964 torna all’Inter e il 17 gennaio 1965 esordisce in Serie A in Torino-Inter 0-0, nella stagione straordinaria della squadra allenata da Helenio Herrera, culminata con la conquista di campionato, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale.

 La stagione successiva difende i pali del Varese F.C. in Serie A e poi del Genoa in Serie B, categoria in cui gioca anche con il Potenza S.C. per tre stagioni prima del trasferimento alla S.S. Lazio. Con i biancocelesti conquista la promozione in Serie A nel 1968-1969 e disputa da titolare altre due stagioni nella massima serie. Successivamente passa al Brindisi Sport, in Serie B. Il 4 novembre 1973, durante Palermo-Brindisi, è protagonista di un episodio che segna la sua carriera: nel finale entra duramente sull’attaccante rosanero Barbana, che perde i sensi nello scontro. Ne nasce un parapiglia con la reazione dei tifosi palermitani; uno di loro invade il campo dalla curva Nord, lo colpisce con pugni e lo manda in ospedale, da cui verrà dimesso in serata. Il giudice sportivo assegna la vittoria al Brindisi per 2-0, ma l’episodio ha conseguenze giudiziarie: denuncia per lesioni personali in relazione allo scontro con Barbana, guarito in venti giorni, mentre l’invasore deve rispondere di lesioni personali e interruzione di pubblico evento per l’invasione di campo. 

Di Vincenzo torna poi in Serie A con l’U.S. Sampdoria tra il 1975 e il 1977, prima di approdare all’Imperia nella stagione 1978-1979 in Serie C2, un campionato interminabile concluso con i doppi spareggi promozione per la Serie C1. Con la maglia nerazzurra colleziona 37 presenze, lasciando un ricordo importante nell’ambiente imperiese. Chiude la carriera con l’U.S. Pro Vercelli, con numeri di assoluto rilievo: 55 presenze in Serie A, 208 in Serie B, 37 in Serie C e 43 in Serie D. Appesi i guantoni al chiodo, intraprende la carriera di preparatore dei portieri, lavorando per U.S. Viterbese, S.S. Napoli, A.C. Siena, S.S. Lazio, U.S. Città di Palermo e per le giovanili dell’U.S. Sampdoria, ricoprendo anche il ruolo di osservatore per l’U.S. Lecce. 

Successivamente diventa responsabile della “Scuola portieri Sarin Di Vincenzo” presso il centro sportivo San Biagio di Genova, dedicandosi con passione alla crescita dei giovani numeri uno. Con la sua scomparsa se ne va un protagonista di un’epoca importante del calcio italiano, un portiere che ha attraversato piazze prestigiose e realtà di provincia lasciando ovunque professionalità, esperienza e carattere.

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