Il Comune di Imperia non ha ancora risposto alla richiesta di adesione alla campagna nazionale “A Buon Rendere”, promossa dall’associazione Comuni Virtuosi, che mira a introdurre il sistema di deposito cauzionale sui contenitori per bevande. La richiesta, inviata nel settembre 2025, è rimasta finora senza esito.
A sollevare la questione è stata la consigliera comunale del Partito Democratico Deborah Bellotti, che ha presentato una question time chiedendo chiarimenti sulle motivazioni del silenzio dell’Amministrazione e sulle iniziative previste per sostenere la transizione verso un’economia più circolare.
La campagna, già adottata in 17 Paesi europei, prevede l’applicazione di una piccola cauzione sui contenitori per bevande, rimborsata al consumatore al momento della restituzione del contenitore vuoto. Il sistema permette di intercettare fino al 98 per cento degli imballaggi per bevande, riducendo la dispersione di rifiuti e i costi di pulizia urbana e smaltimento per i Comuni, costi che non sono compensati dal sistema dei consorzi nazionali per la Responsabilità Estesa del Produttore.
"Il tema è inoltre centrale alla luce degli obiettivi europei, che fissano al 90% entro il 2029 il target di raccolta per bottiglie in plastica e lattine, soglia che, come evidenziato da più fonti, risulta difficilmente raggiungibile in assenza di un sistema di intercettazione quale quello cauzionale -commenta la consigliera dem-. Nel frattempo, il Comune di Savona ha formalizzato la propria adesione alla campagna, rafforzando il fronte delle amministrazioni locali favorevoli allo strumento. Un passaggio che rende ancora più necessaria una presa di posizione anche da parte del Comune di Imperia.
L’adesione non comporta oneri economici per il Comune, ma rappresenta un segnale politico concreto nella lotta alla dispersione dei rifiuti e nel miglioramento della qualità del riciclo".






