In merito alla concessione sessantacinquennale per il porto di Imperia, ieri al centro di un’audizione in Regione richiesta da alcuni consiglieri di minoranza, arriva la risposta dei capigruppo di maggioranza Andrea Landolfi (Avanti con Scajola Sindaco), Luca Volpe (Insieme) e Giovanni Lazzarini (Prima Imperia).
“Parliamo di gente convinta, erroneamente, cheprocurare allarme tra cittadini e investitori che hanno a cuore il capoluogo sia il modo più semplice per gonfiare il proprio bacino di voti. L’operato dell’Amministrazione comunale è corretto e trasparente. A nulla serve dunque gettare ombre dove ombre non esistono. Il nostro invito, ancora una volta, è a lavorare nell’interesse di Imperia e degli imperiesi, senza mettere in piedi o farsi trascinare da ricostruzioni fantasiose e prive di ogni fondamento che terminano, come sempre, nel nulla".
"Un territorio cresce se i cittadini sono consapevoli delle enormi potenzialità positive presenti. E cresce se queste vengono favorite ed esaltate anche da chi ha ruoli istituzionali e siede in Consiglio, sia in maggioranza che in minoranza. La vuota, continua e ridondante contrapposizione, così come la ricerca ossessiva della delegittimazione dell’altrui operato, servono solo a favorire un desiderio personale di ribalta mediatica. Ma sono certo ben poco utili alla collettività, alle imprese, alle famiglie".
"L’invito che rivolgiamo a tutti è quello di restare sui temi, operare sui fatti. A Imperia occorrono personalità in grado di produrre proposte, non sterili proteste. Ci rendiamo conto che questa linea sia più complessa e che, per essere percorsa, necessiti di ben altro spessore politico e istituzionale, ma non vogliamo arrenderci all’idea secondo la quale, per buttare giù quello che dovrebbe essere un avversario politico, si montino casi mediatici inesistenti, puntando a colpire chi viene inquadrato, in una visione distorta da ideologie e livori, come un nemico”.