Nel giorno in cui Fabrizio De André avrebbe compiuto 86 anni, il Coro Mongioje ha scelto di rendergli omaggio con un nuovo video di “Crêuza de mä”, trasformando un momento spontaneo in un progetto artistico capace di unire memoria, territorio e amicizia.
Tutto ebbe inizio nella primavera del 2022 quando, al termine di una riunione conviviale, alcuni coristi eseguirono la celebre canzone nella versione armonizzata dal Maestro Ezio Vergoli. Un’esibizione semplice, autentica, ripresa con un telefono cellulare dalla compagna di uno dei coristi e pubblicata quasi per gioco su Facebook. In poche settimane quel video divenne virale, superando i sei milioni di visualizzazioni e raccogliendo commenti e condivisioni da tutta Italia e anche dall’estero.
A distanza di quasi quattro anni, il Coro Mongioje ha deciso di riprendere quell’episodio e trasformarlo in un progetto più strutturato, mantenendone però intatto lo spirito originario.
"Abbiamo voluto rendere omaggio a Fabrizio De André e, allo stesso tempo, a tutte le persone che in questi anni ci hanno seguito con affetto – afferma Gianni Bianchi, Presidente del Coro –. Grazie alla collaborazione di alcuni amici, principalmente Marco Macchiavelli, autore delle riprese, e Silvano Vergoli, che si è occupato del montaggio, è stato realizzato un video pensato dal nostro Maestro in cui il mare e la montagna della nostra meravigliosa Liguria si fondono idealmente nel celebrare un valore per noi fondamentale: l’amicizia".
Il nuovo video nasce infatti dal desiderio di coniugare la forza evocativa del capolavoro di De André con l’identità del territorio ligure e con la dimensione corale, che del canto fa occasione di incontro, memoria condivisa e racconto collettivo. Le immagini dialogano con la musica in un percorso visivo che richiama paesaggi, atmosfere e radici culturali che hanno ispirato il brano, restituendone una lettura intensa e partecipata.
Mare e montagna diventano così simboli di un’identità profonda: quella di una Liguria sospesa tra orizzonti aperti e silenzi verticali, tra partenze e ritorni, proprio come nella poetica di De André. La coralità amplifica il messaggio del brano, trasformandolo in un’esperienza condivisa, capace di unire generazioni diverse nel segno della musica e dell’amicizia.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’attività culturale che il Coro Mongioje porta avanti da anni, con l’obiettivo di valorizzare la tradizione musicale, promuovere la socialità attraverso il canto e mantenere vivo il legame tra espressione artistica e comunità.






