Sono stati traditi dalla cartina di involucro di una caramella, i due giovanissimi ladruncoli che la scorsa notte sono penetrati all’interno della scuola materna di via Vecchia Piemonte, mettendo a ferro e fuoco diversi locali e facendo razzia di tutto ciò che hanno trovato sul loro percorso.
Attraverso questo apparentemente marginale indizio, la polizia ha scoperto i due teppisti. Giuseppe, 18 anni, residente a due passi dalla scuola, e il sedicenne Ugo, avevano anche imbrattato pareti e pavimenti con i colori usati dai bambini per disegnare, scrivendo frasi oscene e inneggianti alle Br. Poi erano andati in cucina. Qui avevano recuperato alcune uova, lanciate successivamente contro i banchi.
Ma c’erano anche delle caramelle, che alla fine si sono rivelate il loro tallone d’Achille. Giuseppe e l’amico, infatti, se n’erano messe un bel po' in tasca. Dopo aver rovistato ovunque, avevano anche trovato due proiettori in un armadio e se n’erano impadroniti. Gli agenti della squadra mobile diretta dal commissario Giuseppe Priore, sospettando dei due giovani, ieri mattina hanno effettuato una perquisizione accurata nelle loro abitazioni.
E, da un cassetto, è saltato fuori un pezzetto di stagnola, la stessa cartina utilizzate per confezionare le caramelle rubate. Un rapido accertamento e gli agenti hanno stabilito che era dello stesso tipo di quello dei dolciumi rubati nella scuola. Messi alle strette, i due non hanno potuto che confessare.






