Attualità - 12 febbraio 2026, 07:05

Civ Porto Maurizio, 143 attività anche nel 2026. Caratto: "Ora serve una svolta per l’ex Banca d’Italia"

Saldo zero tra aperture e chiusure nel “salotto” portorino

Civ Porto Maurizio, 143 attività anche nel 2026. Caratto: "Ora serve una svolta per l’ex Banca d’Italia"

Confermato il record dello scorso anno per il Civ di Porto Maurizio, che riunisce i commercianti del salotto buono di via Cascione e dintorni, estendendosi fino alla Foce: nel 2026 sono sempre 143 le attività iscritte, con un saldo zero tra aperture, chiusure e mancati rinnovi delle adesioni, un risultato che inorgoglisce il presidente Riccardo Caratto, che però amplia il discorso alla situazione del commercio a Imperia, oggi al centro anche del dibattito politico. "Se guardiamo alla situazione del Civ c’è da essere estremamente contenti". "Ma la situazione generale  non è così allegra come in tutta la città. Porto Maurizio, forse, resiste: le attività appartengono a famiglie storiche proprietarie dei muri ed è quindi, un po’ più facile tenere in piedi la baracca. E poi perché gli affitti sono inferiori rispetto a Oneglia"

Venendo alle chiusure, nell’ultimo anno hanno abbassato le serrande Saglietto Parrucchieri, Sebastian Restauri, il Bar della Pensilina (sostituito da un kebab), U' Battistrasse alla Foce e il gruppo Soraci Agenzia Immobiliare. "Altre cinque – aggiunge Caratto – non hanno rinnovato l’iscrizione"

Sul fronte opposto, tra le nuove attività hanno aperto l’erboristeria Mens Sana in Corpore Sano, il tatuatore Rafael Ferrari e tre nuove realtà della ristorazione: Risveglio in via Mazzini alla Fondura, Piadivino in via Bossi alla Foce e Polipò, sempre alla Foce, oltre al panificio-pasticceria Lievito Madre in via Cascione. 

In totale, i nuovi iscritti al Civ sono 11. Ma per un autentico rilancio del commercio a Porto Maurizio cosa servirebbe? "Aumentare – dice Riccardo Caratto – la varietà dell’offerta. Nonostante i numeri degli iscritti, ci sono settori merceologici sovradimensionati, come le agenzie immobiliari, e una carenza di altre tipologie come i generi d'uso, poco diffuse, dato che le catene non prendono in considerazione Porto Maurizio"

Un capitolo a parte riguarda il Teatro Cavour: "La riapertura ha dato un sollievo per quanto riguarda il pre-spettacolo alle attività di somministrazione, anche se bisognerebbe che noi commercianti fossimo più pronti ad approfittare delle serate".

 Infine, una richiesta all’amministrazione comunale: "Chiediamo che finalmente venga data una destinazione all’ex Banca d’Italia, chiusa dal 2009, che sta diventando un vero e proprio buco nero nel centro del quartiere".

Diego David

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