Dopo il pareggio di prestigio contro l’Aquatica Torino (13–13), arriva ora un’altra sfida non da meno per i giallorossi: oggi, sabato 7 gennaio ore 17.30 alla Cascione affronteranno la capolista San Giorgio, rivelazione della stagione e squadra che, numeri alla mano, ha una struttura giovane e molto competitiva.
Il pari con l'Aquatica ha lasciato sensazioni contrastanti. Una partita di alto livello, ma macchiata da un ultimo tempo che Filippo Rocchi non ha nascosto: “L’ultimo quarto di sabato scorso è stato disastroso, un tempo da dimenticare. Lo dico senza rammarico e senza rancore, ma è giusto chiamare le cose con il loro nome”. Proprio da lì è ripartita la settimana di lavoro: “In allenamento abbiamo lavorato su quelle problematiche che si sono viste. Sono cose che possono capitare, ma vanno affrontate subito. Possiamo fare bene”.
Da ora c’è la squadra che guida la classifica, senza timori reverenziali: “Non abbiamo paura di incontrare il San Giorgio. È una squadra giovane, preparata, molto agonista. A detta di molti è la rivelazione del campionato, e i numeri lo confermano. Sono quelle partite che non vedi l’ora di giocare”. Rocchi lo ammette anche con un pizzico di nostalgia da ex giocatore: “Da giocatore mi sarebbe piaciuto essere in acqua in una partita così. Ora dalla panchina devo dare tutto il supporto possibile, i consigli giusti, per portarci a un risultato positivo”. Ma il concetto resta chiaro: nessun complesso di inferiorità. “Se ci troveremo davanti una squadra più forte di noi, sono sicuro che i ragazzi faranno di tutto per metterla in difficoltà. Poi, come sempre, parlerà il campo”.
L’Imperia si presenterà all’appuntamento al completo, e soprattutto con obiettivi che cambiano strada facendo: “All’inizio l’obiettivo era arrivare a 19 punti al giro di boa. Ora si alza l’asticella: l’obiettivo diventa 20”. Il piano è chiaro: vincere il big match con il San Giorgio e poi chiudere forte il girone d’andata contro il Locatelli. Un messaggio già passato allo spogliatoio: “L’ho detto ai ragazzi. Oggi rifinitura, domani voglio vederli sicuri e convinti”. E infine l’appello, che va oltre la vasca: “Spero che ci vengano a sostenere in tanti. È un invito esteso a tutta la città: questi ragazzi se lo meritano. Il pubblico può diventare davvero l’uomo in più per vincere un big match”.






