Politica - 06 febbraio 2026, 12:25

Recupero della galleria Imperia-Diano, Rifondazione Comunista: "Progetto monco e privo di visione strategica"

La Federazione Provinciale rivendica la proposta di una "MetroImperia"

Recupero della galleria Imperia-Diano, Rifondazione Comunista: "Progetto monco e privo di visione strategica"

"L’utilizzo della Galleria ferroviaria del Berta? Un progetto del tutto monco e privo di visione strategica". Così la federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista interviene in merito al progetto di recupero della galleria ferroviaria che collega Imperia a Diano Marina: l'intervento prevede di trasformarla in una corsia dedicata a un servizio di trasporto pubblico elettrico.

"Era il 2 novembre 2016 quando l’Intercity 690 da Milano a Ventimiglia transitò per l’ultima volta lungo la storica tratta ferroviaria Genova-Ventimiglia, passando per le stazioni di Oneglia e Porto Maurizio. La locomotiva “Tartaruga” E444.005 fu salutata da una folla di cittadini a Diano Marina e Oneglia. Dopo 144 anni, uno dei percorsi ferroviari più belli d’Europa veniva abbandonato. Il motivo è noto: un transito internazionale come Genova-Ventimiglia-Nizza, e quindi Marsiglia-Parigi, non poteva più sottostare alle strettoie del binario unico e doveva essere trasferito a monte. Tuttavia, ad oggi, le tratte Finale-Laigueglia e Ospedaletti-Ventimiglia rimangono a binario unico, compromettendo la funzionalità complessiva del percorso".

Due anni dopo, durante la campagna elettorale per le amministrative del 2018 a Imperia, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo avevano proposto un progetto ambizioso: la MetroImperia, una metropolitana leggera gomma-rotaia a basso impatto ambientale, che avrebbe utilizzato il tratto ferroviario fra Sant’Anna (Diano Marina) e il Prino (Porto Maurizio). Il progetto prevedeva: parcheggi periferici collegati tramite navette e piste ciclabili alla nuova ferrovia, alla MetroImperia e alla ciclabile costiera; continuazione della ciclabile costiera lungo l’Aurelia e il lungomare, con percorsi alternativi per turisti e cittadini e l'utilizzo completo dell’ex sedime ferroviario da Prino a Sant’Anna per la MetroImperia, con 18 fermate strategiche per studenti, pendolari e turisti, in grado di attraversare tutta la città in 25 minuti. Secondo Rifondazione Comunista, "questo progetto avrebbe rivoluzionato la mobilità cittadina, ridotto il traffico e valorizzato il territorio, al contrario dell’attuale utilizzo dell’ex sedime ferroviario, uno spreco vergognoso.  La ciclabile oggi esistente, infatti, passa per gallerie e zone periferiche poco attrattive, mentre la MetroImperia avrebbe dato nuova vita ai quartieri attraversati". Ricordando che "pur senza il PNRR, un progetto così articolato avrebbe potuto trovare finanziamenti europei o nazionali".

Oggi, si propone l’uso della Galleria del Berta per una navetta fra Diano e la Spianata, ma secondo Rifondazione Comunista si tratta di un intervento monco e privo di visione strategica  sottolineando come la loro proposta del 2018, guidata dalla candidata sindaca Maria Sepe, fosse invece una visione innovativa e coraggiosa per lo sviluppo turistico e urbanistico della città.

"Nel proporre oggi una navetta fra Diano e la Spianata, umiltà e decoro suggeriamoquantomeno il riconoscimento della visione strategica di sviluppo per la città di Imperia proposta già otto anni or sono, un progetto Comunista – appunto - perché noi non mangiamo i bambini, ma costruiamo le città per i cittadini e non per le speculazioni".

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