Cronaca - 06 febbraio 2026, 12:14

In silenzio per tutelare la propria vita privata: donna assolta a Imperia dall’accusa di favoreggiamento

L’avvocato Schivo, “testimoniare avrebbe potuto esporla a gravi conseguenze personali”

In silenzio per tutelare la propria vita privata: donna assolta a Imperia dall’accusa di favoreggiamento

Rischiava una condanna per favoreggiamento nell’ambito di un’indagine legata allo spaccio di sostanze stupefacenti, ma il tribunale di Imperia ha assolto una donna di 45 anni, riconoscendo, evidentemente, che un’eventuale testimonianza avrebbe potuto comportare gravi ripercussioni sulla sua vita privata e sulla sua personalità.

La sentenza è stata pronunciata dalla giudice monocratica Eleonora Billeri, che escluso la sussistenza degli elementi necessari per configurare il reato contestato.
Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, la donna si era trovata nella condizione di dover scegliere se rendere dichiarazioni che avrebbero potuto risultare lesive della propria situazione personale e del proprio onore, con conseguenze pesanti sul piano umano e familiare. 

Una situazione che rientra, secondo la difesa -  pienamente nelle tutele previste dall’articolo 384 del Codice penale, che esclude la punibilità per chi agisce per salvaguardare sé stesso da un grave e inevitabile nocumento”.

A sottolinearlo è l’avvocato Tito Schivo, legale dell’imputata: “Non conosciamo ancora le motivazioni ovviamente. Ma come chiaramente stabilisce il codice penale, non è punibile chi si trova costretto a difendere la propria libertà o il proprio onore. La mia assistita, se avesse testimoniato, avrebbe potuto rilasciare dichiarazioni gravemente pregiudizievoli per la sua vita privata, senza che vi fosse una reale condotta di favoreggiamento né la necessità di ulteriori attività investigative”.

Diego David

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