Nell’Imperiese e in Liguria manca il plasma, la parte liquida del sangue che si ottiene attraverso l’aferesi. Claudio Petrucci, presidente provinciale della Fidas, la Federazione italiana associazioni donatori di sangue, lancia un appello per attrarre nuovi donatori: "È diventato uno strumento medicale utilizzato in numerose cure, la necessità è estrema".
I centri di raccolta sul territorio si trovano a Imperia, in via Don Abbo, a Sanremo in via Manzoni e a Ventimiglia in via Brigate Partigiane. Sono attivi dal lunedì al sabato dalle 7 alle 10.30, mentre la domenica l’unità mobile si sposta nei vari comuni del territorio. "Lo scorso anno abbiamo superato le 11 mila donazioni di sangue intero – spiega Petrucci –. Quest’anno ci siamo prefissati di aumentare la raccolta di plasma e di arrivare a 8 mila donazioni di sangue e altrettante di plasma".
Donare è un gesto volontario e indispensabile per salvare vite. "La prima visita consiste in una serie di esami preventivi per assicurarsi che il donatore sia in buona salute. Per donare è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Gli uomini possono donare ogni tre mesi, le donne ogni sei".
Il plasma è fondamentale per la produzione di farmaci salvavita, come i concentrati di immunoglobuline, ed è utilizzato nelle terapie di pazienti affetti da malattie rare, disturbi della coagulazione e gravi carenze proteiche. "La donazione di plasma richiede dai 40 ai 45 minuti, ma può essere effettuata più frequentemente rispetto a quella del sangue intero – sottolinea Petrucci – perché la procedura è meno “pesante” per il donatore: viene prelevata una sola componente ematica, che l’organismo reintegra rapidamente, e il recupero post donazione è molto breve".
La Fidas inaugura inoltre i nuovi locali di Imperia. "Abbiamo concluso i lavori di ampliamento della sede – conclude Petrucci – creando un ambiente ancora più sicuro e protetto per i donatori e più accogliente e funzionale anche per i dipendenti".






