Attualità - 29 gennaio 2026, 07:00

L’Armadilla diventa libreria “rifugio” per le donne vittime di violenza

L'iniziativa all'interno del progetto nazionale della casa editrice Settenove

Cristina Pinna

Cristina Pinna

L’Armadilla, in via XX Settembre a Porto Maurizio, è diventata una libreria “rifugio”, un luogo di prima accoglienza per le donne che subiscono violenza. "Uno spazio sicuro in cui chi entra può non sentirsi solo o inascoltato", sottolinea la libraia Cristina Pinna. L’iniziativa rientra in un progetto della casa editrice Settenove, nata nel 2013 con l’obiettivo di fornire strumenti per il contrasto alla violenza di genere, ed è sostenuta dalla Fondazione Giulia Cecchettin.

In tutta Italia sono 250 le librerie e le biblioteche che hanno aderito, trasformandosi in veri e propri presidi sul territorio. Le libraie e i librai vengono formati in modo specifico per offrire un primo supporto competente e fornire tutte le informazioni necessarie sulla rete dei centri antiviolenza locali. Anche la libreria Mondadori di via Bonfante, a Oneglia, è attualmente in fase di formazione e dovrebbe diventare libreria rifugio entro l’anno.

Le librerie che diventano “rifugio” sono riconoscibili grazie a un logo rosso esposto in vetrina. All’interno viene allestito uno spazio dedicato, dove sono disponibili numeri utili e materiali informativi.

Si offre ascolto e orientamento: "Non sostituiamo né i centri antiviolenza né le case rifugio – precisa Pinna , ma forniamo una prima accoglienza. Facciamo entrare la persona, cerchiamo di capire la situazione, la aiutiamo a calmarsi e contattiamo il centro antiviolenza. Oppure forniamo informazioni, indicando cosa si può fare, a chi ci si può rivolgere e in cosa consiste il percorso di supporto". Il progetto vuole trasformare luoghi quotidiani, aperti e familiari, come le librerie, in spazi di primo ascolto, in grado di intercettare il bisogno, fornire informazioni corrette e orientare verso i servizi del territorio.

Conclude Pinna: "Al momento nessuna donna si è ancora rivolta a noi, ma il bisogno c’è: sono tante le storie di chi fatica a trovare il coraggio di chiedere aiuto".

Sara Balestra

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU