Attualità - 28 gennaio 2026, 07:05

Aurelia Bis di Imperia, il Comune chiede risarcimenti milionari per i capannoni abbattuti a Caramagna

Parere favorevole al progetto, con osservazioni su viabilità, materiali di scavo e ricollocazione di imprese e servizi

I capannoni che verranno abbattuti

I capannoni che verranno abbattuti

Il Comune di Imperia ha espresso parere favorevole alla realizzazione della variante Aurelia Bis, come discusso nella  Conferenza dei Servizi di inizio dicembre, richiedendo nelle osservazioni indirizzate al commissario straordinario di Anas  risarcimenti milionari per le attività che saranno abbattute lungo la sponda del Caramagna. L’amministrazione ha presentato osservazioni e richieste per sotto i profili della viabilità, della sicurezza, dell’ambiente e dello sviluppo economico.

In particolare, relativamente allo svincolo di Baitè, il Comune richiede l’integrazione del progetto con l’estensione del tratto stradale della rotatoria verso valle, fino al Comando dei vigili del fuoco, al fine, si legge nel documento,  "di facilitare l’accesso a Archivio di Stato, Comando Provinciale Carabinieri e Vigili del Fuoco, ridurre il congestionamento del traffico, favorire lo sviluppo economico locale e garantire interventi di urgenza più rapidi". "Il tratto aggiuntivo di circa 475 metri sarà conforme agli standard stradali e avrà impatto ambientale limitato, essendo basato su una strada preesistente e compatibile con l’ecosistema locale".

Per quanto riguarda il cosiddetto  "smarino" derivante dalle gallerie, l’Amministrazione propone di impiegare i materiali di scavo sulla sponda destra del Torrente Impero, vicino all’imbocco della Galleria “Monte Bardellini”, invece di conferirli in discariche distanti anche 40 kilometri. "Ciò consentirebbe di ridurre il traffico pesante sulle strade cittadine, diminuire l’impronta carbonica, abbattere i costi di smaltimento e creare un’area pianeggiante utilizzabile per un autoporto o altri progetti economici, generando benefici ambientali ed economici".

Lo svincolo Caramagna comporterà la demolizione di 4 attività artigianali e commerciali, con circa 50 dipendenti. Per tutelare i posti di lavoro, il Comune propone la "ricollocazione delle attività in aree adiacenti già predisposte urbanisticamente e la realizzazione di opere di messa in sicurezza delle zone esondabili del Caramagna, per un importo stimato di circa 3.milioni e mezzo di euro, garantendo così la continuità delle attività produttive e la salvaguardia dei posti di lavoro".

Infine, lo svincolo Artallo interferisce con il Centro di Raccolta Intercomunale dei Rifiuti Urbani   considerato strategico per Imperia e i comuni convenzionati di Dolcedo, Prelà e Vasia. Il Comune richiede "la valutazione di una nuova dislocazione del CDR, possibilmente vicino a uno svincolo della futura Aurelia Bis, e la corresponsione di un congruo indennizzo per la dislocazione e la ricostruzione del centro, preservando l’efficienza della raccolta dei rifiuti".

Diego David

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