Accadde Oggi - 26 gennaio 2026, 07:02

ACCADDE OGGI, 26 GENNAIO 1985. Porto Maurizio e Oneglia si “contendono” lo studio e i libri di De Amicis

Il Comune: “Troveremo una soluzione definitiva”

ACCADDE OGGI, 26 GENNAIO 1985. Porto Maurizio e Oneglia si “contendono” lo studio e i libri di De Amicis

Lo studio originale di Edmondo De Amicis sarà giustamente esposto e visitabile a Oneglia, come io per primo ritengo logico, ma soltanto quando sarà possibile dargli una sistemazione adeguata. Per ora, secondo quelle che sono state le delibere di giunta prese da tempo, lo studio andrà a Porto Maurizio, al primo piano dell’ex palazzo comunale, in locali già predisposti allo scopo”.

Le parole di Neri Valcado, consigliere delegato alla cultura del Comune di Imperia, spazzano via il polverone di polemiche sollevato dalle dichiarazioni di Flavio Serafini, direttore del Museo Navale, e dell’assessore Gerolamo Saglietto, entrambi di parere opposto a Valcado. “Lo studio di De Amicis costituisce, per il suo valore intrinseco e per la biblioteca annessa - precisa Valcado - un autentico pezzo da museo. Come tale esso deve essere sistemato in locali particolarmente idonei, tanto dal punto di vista dell'accesso pubblico quanto da quello della sicurezza contro furti e vandalismi. La soluzione prospettata si potrebbe definire semi permanente. Permetterà anche di usufruire di parte dei 200 milioni di lire che la Regione, nei giorni scorsi, ha assegnato al Comune per la creazione di un Centro culturale polivalente che avrebbe le proprie sedi in un sistema coordinato fra teatro Cavour, palazzo di piazza del Duomo e palazzo Pagliari”.

In questo stesso, il piano prevede a Oneglia il potenziamento della biblioteca civica, con la  creazione di un Centro di Studi Boine, nel cui ambito potrebbe, ma è ancora da decidere, trovare futura sistemazione definitiva lo studio con la biblioteca di De Amicis. 

"Per quel che riguarda il Museo navale – avverte Valcado - gli è stato assegnato soltanto il terzo piano del palazzo di piazza del Duomo. Pertanto, il museo non avrebbe dovuto occupare altri locali nel piani sottostanti per i quali è prevista una diversa utilizzazione pubblica, con assegnazione anche ad altre associazioni, che svolgono ugualmente attività culturale. Per tutelare lo studio di De Amicis, ed impedirgli di andare nuovamente a finire in un magazzino, la soluzione di piazza del Duomo è ideale, visto che i locali di piazza Dante, proposti come alternativa, non appaiono adeguati e sono stati destinati ad altro uso pubblico. In un secondo tempo, senza con ciò voler fare del campanilismo, sarò lieto se potrà essere destinato a Oneglia. Ciò, ripeto, in una visione generale sul come risolvere razionalmente i problemi dell’organizzazione culturale del capoluogo”.

Giorgio Bracco

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