Politica - 23 gennaio 2026, 14:42

Telecamere in città, i distinguo di Fratelli d’Italia: "Sicurezza sì, ma con equilibrio"

Privacy, costi e trasparenza al centro del confronto politico

Telecamere in città, i distinguo di Fratelli d’Italia: "Sicurezza sì, ma con equilibrio"

Il tema della videosorveglianza urbana torna al centro del dibattito politico cittadino. Nei giorni scorsi il sindaco Claudio Scajola, intervenendo in occasione delle celebrazioni per San Sebastiano, patrono della polizia locale, ha ribadito l’importanza del sistema di controllo attivo in città, che oggi conta circa 550 telecamere, definendolo "uno strumento essenziale per la prevenzione e la sicurezza urbana". All’interno della maggioranza, tuttavia, emergono alcune precisazioni. Il direttivo cittadino di Fratelli d’Italia Imperia, forza che sostiene l’amministrazione pur non avendo rappresentanti in giunta, condivide l’obiettivo della sicurezza ma introduce alcuni distinguo sui profili legati alla privacy, ai costi e alla gestione complessiva del sistema.

Attraverso il consigliere comunale di maggioranza Alessandro Casano e il dirigente Antonello Alìas, Fratelli d’Italia riconosce che la videosorveglianza rappresenta uno strumento centrale di sicurezza e gestione urbana: "Funge da deterrente contro infrazioni e comportamenti a rischio, consente il monitoraggio in tempo reale del traffico e permette interventi rapidi in caso di incidenti o criticità. Le immagini raccolte costituiscono inoltre un supporto utile per indagini, accertamenti e pratiche assicurative".

Il sistema, sottolinea il partito della Meloni, offre anche importanti opportunità sul piano della pianificazione urbana: l’analisi dei dati relativi a flussi, tipologia dei veicoli e tempi di percorrenza può favorire una gestione più efficiente e sostenibile della mobilità, contribuendo a ridurre congestioni ed emissioni inquinanti. Accanto ai benefici, però, Fratelli d’Italia evidenzia la necessità di affrontare con trasparenza alcune criticità. Una presenza estesa di telecamere può sollevare interrogativi legittimi sul rispetto della privacy; a questo si aggiungono i temi della sicurezza dei dati, dei costi di investimento e manutenzione, dell’aggiornamento tecnologico e della necessità di personale formato e operativo in modo continuativo, oltre ai rischi legati alla sicurezza informatica. Non vanno infine sottovalutati i limiti tecnici e i comportamenti degli utenti, che possono incidere sull’efficacia complessiva del sistema.

Per queste ragioni, la videosorveglianza viene definita dai Fratelli d'Italia non solo come una scelta tecnica, ma come una decisione politica che richiede equilibrio, proporzionalità e un confronto pubblico aperto. “La sicurezza assoluta non esiste. Esistono però politiche pubbliche responsabili, capaci di tenere insieme tutela, diritti, trasparenza e fiducia”, sottolinea il coordinatore cittadino Paolo Strescino.

“Fratelli d’Italia continuerà a lavorare su queste tematiche attraverso appositi gruppi di lavoro, affrontando in modo serio e condiviso questioni fondamentali per il futuro della nostra città”, conclude Strescino.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU