Attualità - 22 gennaio 2026, 12:10

La Croce Bianca di Imperia torna a casa: dopo cinquant’anni riacquistata la sede storica di Porto Maurizio

Ieri, in Comune, la firma dell'atto notarile. Il presidente Trincheri: "Una pagina indelebile della nostra storia"

La Croce Bianca di Imperia torna a casa: dopo cinquant’anni riacquistata la sede storica di Porto Maurizio

Cinquant’anni di attesa e sacrifici:  mezzo secolo dopo, la Croce Bianca di Imperia può finalmente riappropriarsi della propria sede storica. Con la firma dell’atto notarile avvenuta ieri, 21 gennaio, nei locali del Comune di Imperia, la pubblica assistenza è rientrata ufficialmente in possesso degli spazi di viale della Rimembranza. Ad annunciarlo sui social è il presidente Roberto Trincheri: "Abbiamo scritto una pagina indelebile della nostra storia: con la firma dell’atto notarile, la sede storica è finalmente tornata nostra".

I locali saranno condivisi con il Comune di Imperia, che ha acquistato i piani superiori dello stabile, destinati a ospitare il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia). Il risultato è frutto di lavoro corale: "Un ringraziamento profondo e sentito va all’Amministrazione comunale tutta e, in prima persona, al sindaco Claudio Scajola. Il suo impegno diretto e la costante sinergia con il nostro sodalizio sono stati determinanti per sciogliere nodi che sembravano inestricabili -prosegue Trincheri-. L’Amministrazione ha lavorato al nostro fianco perché sa quanto sia vitale il nostro lavoro quotidiano per la città e per la salute dei cittadini. Sentire questo sostegno ci rende orgogliosi e ci conferma che la nostra missione è un bene prezioso per tutta la comunità imperiese".

Fondata nel 1913, la Croce Bianca Imperia realizzò la propria sede nel 1930 grazie all’impegno dei soci fondatori. In seguito alla decisione del regime fascista di unificare tutte le organizzazioni di primo soccorso in un unico ente, l’associazione fu obbligata, tramite Regio Decreto, a trasferire il proprio patrimonio alla Croce Rossa. Fino a oggi, la Croce Bianca ha continuato a operare in affitto negli storici locali portorini.

Il presidente ha voluto dedicare questo traguardo anche alla memoria di chi non ha potuto vederlo realizzato: "Il mio pensiero vola a Pietro Naso, Paola Ansaldi Borreo, Sandro Ghirardelli e a tutti i soci che sono volati in cielo. Avete lottato e sofferto per questo risultato senza mai vederlo raggiunto. Oggi guardiamo al futuro anche attraverso i vostri occhi: questa è la vittoria della vostra costanza. E appartiene a tutti: ai presidenti del passato, ai consiglieri di oggi e di ieri, ai nostri splendidi volontari, ai dipendenti e a tutti gli amici che ci hanno sostenuto". 

Per rendere possibile l’operazione, l’associazione ha dovuto stipulare un mutuo della durata di 13 anni. Un impegno economico importante che spinge ora la Croce Bianca a rivolgersi direttamente alla città. "Siamo tornati a casa, ma ora inizia la salita più ripida – conclude Trincheri . L’investimento economico per le nostre casse sarà durissimo. Avremo bisogno di voi: organizzeremo eventi e manifestazioni perché questa sede non è solo un edificio, è tutta la nostra storia, è casa nostra. Sono certo che non ci lascerete soli".

Sara Balestra

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