Un ciclone di grande portata sta per investire l'Italia insulare. Buon pomeriggio ai nostri Lettori. Quanto ho anticipato nel bollettino di venerdì, entrerà, purtroppo, nel vivo per quanto concerne la Sicilia Orientale che avevo già indicato come bersaglio principale di un ciclone dagli effetti potenzialmente distruttivi. Prima di entrare nei dettagli di quanto andrà ad accadere nella parte bassa dello Stivale, occupiamoci di casa nostra.
SITUAZIONE E PREVISIONE - A livello di precipitazioni abbiamo visto praticamente il nulla. Alla fine giusto quattro gocce ogni tanto qua e là in quello che era poi un passaggio che lasciava dal punto di vista pluviometrico comunque ben poche chance alla nostra provincia. Resta confermato l'aspetto riguardante il vento che continuerà a farsi sentire ancora a lungo, e anche se non raggiungeremo i picchi che poi andremo a vedere e che si verificheranno nelle aree insulari, dovremo comunque fare i conti con venti che soffieranno forti raggiungendo velocità intorno agli 80 chilometri orari e che interesseranno soprattutto il tratto da Capo Mele in avanti. Una ventilazione da Nord che insisterà per almeno 48 ore e che andrà a calare un po' nella seconda parte di mercoledì.

Pomeriggio di domani secondo il modello americano GFS. Alto rischio alluvionale sulle Isole (soprattutto Sicilia Orientale)

Pomeriggio di venerdì 23 gennaio. Suggestione neve in area Padana e Appenninica Ligure. Scenario da rivalutare (termiche troppo al limite)
Per quanto concerne le piogge affronteremo il discorso probabilmente intorno a giovedì, considerato che per venerdì e sabato le possibilità sono in aumento. Per il momento emetto "un'allerta" per vento e un invito a prestare attenzione soprattutto in area ingauna/savonese, ma anche nell'Imperiese. Per quanto concerne le temperature minime in calo, massime grosso modo stazionarie. Come suggestione, in vista di un eventuale peggioramento tra venerdì e sabato, la formazione di un cuscino freddo in area Padana potrebbe riportare qualche fiocco di neve anche in prossimità della costa savonese e genovese, ma ripeto siamo per il momento nel campo delle suggestioni, decisamente, come sempre esclusa la nostra provincia (eventualmente da Pornassio a salire). Detto ciò passiamo quindi ad analizzare gli aspetti del grave maltempo che riguarderà il resto della Penisola.

Il forte vento da Nord che interessa la Liguria. Picchi su comprensorio Ingauno/Savonese
ALLERTA ROSSA SULLE ISOLE - Il contributo sciroccale e umido collegato a quello che è un contesto estremamente mite, come sempre per quello che è il bacino del Mediterraneo, andrà a produrre effetti che potrebbero essere molto pesanti. Ieri gli organi ufficiali hanno emesso una allerta rossa per la Sardegna e una arancione per la Sicilia, che è stata opportunamente trasformata a sua volta in rossa (come mi aspettavo). Massima attenzione anche sulla Calabria Jonica. Per la Sicilia confermo il grave rischio nella parte orientale, in primis il Catanese. A livello modellistico permangono differenze per quanto riguarda i quantitativi pluviometrici che si abbatterebbero su detta area. Va precisato che il range parte comunque da un minimo di 250/300 mm, di per sé già preoccupante, per arrivare a un massimo che potrebbe sfiorare addirittura i 700 mm di pioggia in 48 ore.
Un evento simile avrebbe conseguenze drammatiche. Si tratterebbe di più del quantitativo di un anno di pioggia scaricato in luogo in sole 48 ore. Una situazione che andrà vissuta con estrema attenzione nella speranza di non assistere a scenari alluvionali molto gravi. Tutto questo si ricollega al discorso che ho più volte affrontato, ovvero quello della modalità autunno che in pieno gennaio persiste producendo, là dove si verificano, fenomeni che nulla hanno a che vedere con il clima Mediterraneo. Continua a mancare il freddo vero, costantemente respinto dall'Atlantico, che veicola flussi perturbati che trovano carburante inesauribile in questo maledetto contesto umido e sciroccale. Un po' di freddo resterà intrappolato nell'area Padana al Nord e questo potrebbe consentire, almeno in queste aree, qualche nevicata a quote basse verso la fine della settimana. Una situazione che come avete potuto constatare direttamente è facilmente identificabile osservando le temperature di questi giorni. Nella nostra provincia siamo tornati a minime in doppia cifra, facendo i conti essenzialmente con il solito aspetto che ci riguarda ovvero quello del vento che sugli sbocchi vallivi, nelle zone più soggette al cosiddetto travaso padano, soffiano impetuosi, anche se non hanno nulla a che vedere con quanto accadrà, sempre a livello insulare, dove le raffiche si assesteranno tra i 130 e i 140 chilometri orari.
APOCALISSE DI NEVE - Se dalle nostre parti l'inverno latita non si può dire altrettanto altrove. Quanto sta accadendo nella Penisola Kamchatka, nell'estremo Oriente Russo è qualcosa di inimmaginabile. Nevicate incessanti che in 72 ore hanno scaricato quantitativi enormi, metri di neve che hanno letteralmente paralizzato la vita quotidiana ogni attività è sospesa, ci sono anche vittime travolte da "valanghe urbane", si avete capito bene urbane a causa dei distacchi che avvengono e che seppelliscono persone e cose. La neve raggiunge i piani più alti degli edifici con persone che per uscire di casa sono costrette a lanciarsi letteralmente dalle finestre. Uno spaccato di un clima ormai estremo a ogni latitudine.
Appuntamento probabilmente giovedì, come anticipo per valutare il peggioramento tra venerdì e sabato, se confermato.






