Era la primavera del nuovo millennio, 26 anni fa. Il Comune di Imperia presentava il nuovo, storico piano urbano del traffico. Una vera rivoluzione, secondo sindaco e giunta. C’era anche uno slogan: semafori intelligenti e niente auto in centro. E una messe di isole pedonali e Ztl nei centri storici per dare sollievo ai polmoni degli imperiesi, soffocati dallo smog di un traffico sempre più intenso e caotico. Non solo. “Daremo più slancio alle attività commerciali e turistiche”, promettevano gli amministratori di un quarto di secolo fa.
E poi, come magia, la promessa dei semafori intelligenti, allora modernissimi marchingegni capaci di evitare crisi di nervi e collera da parte degli automobilisti fermi in colonna davanti a un “rosso” che non finisce mai, quando dall’altra parte lampeggia il verde, la strada è vuota e non c’è nessun pedone che deve attraversare la strada.
Poi più parcheggi, la maggior parte però a pagamento per garantire la turnazione. E ancora: il grande progetto dell’Aurelia bis per bypassare il traffico dai centri di Porto e Oneglia, le scale mobili tra Borgo Marina e il Parasio per rendere la vita facile a turisti e residenti (non si parlava ancora dei famigerati, attuali ascensori verticali, troppo spesso fermi per guasto).
La presentazione del piano era avvenuta nel centro polivalente di piazza Duomo, patron il sindaco Davide Berio, all’epilogo del suo mandato. Fautore del documento il vice sindaco Rinaldo Paglieri. “C’è un obbligo di legge per tutti i Comuni nel dotarsi di un piano regolatore per il traffico – aveva spiegato – ma la sua realizzazione è anche sintomo di buon senso e civiltà. La città deve tornare a misura d’uomo, si devono abbattere gli spaventosi parametri che indicano alcune zone di Imperia, centrali e non, ad altissimo grado di inquinamento acustico, pari a quello di zone industriali delle metropoli. La soluzione va ricercata nella creazione di isole pedonali, oltre a nuove varianti della circolazione nel circuito cittadino”.
Presente anche l’allora comandante dei vigili urbani Enrico Lauretti (oggi consigliere di opposizione), anche dirigente dei lavori pubblici. “Gli imperiesi non potranno che avere vantaggi dalla nascita di un razionale piano del traffico. Impensabile, ad esempio, che in una zona centrale come piazza Dante convergano le direttrici delle più importanti strade, Statale 28 e Aurelia. Bisogna ridare fiato ai centri storici, così come si fa da decenni nel resto d'Europa”.






