Il piano nazionale di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato, reso noto nei giorni scorsi, non soddisfa le esigenze della Liguria e non è in grado di colmare la grave carenza di personale che da anni penalizza il territorio.
A denunciarlo è il SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, attraverso le dichiarazioni del dirigente ligure Roberto Traverso. Secondo Traverso, la distribuzione del personale tiene conto sia degli avvicendamenti a domanda del personale già in servizio sia dell’assegnazione del 233° corso Allievi Agenti, ma il risultato finale resta del tutto insufficiente rispetto alle reali necessità operative.
Nel complesso, alla Regione Liguria vengono assegnate circa 117 unità, così suddivise: Genova 72 unità, ripartite tra Questura, Commissariati e specialità; Imperia 19 unità, concentrate prevalentemente sulla Questura; Savona 14 unità, numero giudicato del tutto insufficiente rispetto alle esigenze operative; La Spezia 12 unità, tra Questura e Commissariato di Sarzana.
Proprio Imperia rappresenta uno dei casi più critici: il SIAP ricorda l’incontro con il Prefetto, che aveva condiviso le preoccupazioni legate alla carenza di organico, esprimendo forte stupore per l’esiguo numero di agenti assegnati a una provincia che presenta gravi problemi di sicurezza, anche connessi alla presenza della criminalità organizzata. Il sindacato annuncia un nuovo confronto istituzionale a partire dal Questore, sottolineando come in passato sia stato addirittura verbalizzato che i Commissariati di Sanremo e Ventimiglia non soffrirebbero di problemi di organico, una valutazione giudicata dal SIAP totalmente distante dalla realtà quotidiana.
A tutto questo si aggiunge un dato politico che non può più essere ignorato: il contributo della Regione Liguria sul fronte della sicurezza continua a essere insufficiente e, in una fase così complessa, ci si aspetterebbe un ruolo più attivo nel sostenere Prefetture e Questori nella richiesta di risorse, uomini e strumenti adeguati. Il SIAP auspica che la sicurezza diventi una priorità reale nell’agenda politica regionale, con una presa di posizione chiara e un impegno concreto per una regione che, per caratteristiche territoriali, flussi e complessità urbana, avrebbe bisogno di un livello di attenzione ben superiore, anche perché si continua a parlare troppo poco di criminalità organizzata di tipo mafioso. Permangono inoltre forti criticità nelle specialità e nelle specializzazioni, mentre diventa sempre più urgente un coordinamento strutturato sul territorio, in particolare con la Polizia Locale. P
Per queste ragioni il SIAP annuncia che continuerà senza esitazioni la propria battaglia sindacale, respingendo ogni lettura trionfalistica che non trova riscontro nella realtà quotidiana vissuta dal personale della Polizia di Stato in Liguria.














