Un film visto e rivisto mille volte, un po' come "Una poltrona per due" che da 25 anni caratterizza la vigilia di Natale. Si torna al solito classico canovaccio: Il "gelo eccezionale" veicolato da media e web (che poi vi mostrano nubifragi e piogge devastanti al Sud tipiche di un'altra stagione), in realtà non è stato assolutamente nulla di che e ora traslerà in maniera decisa verso Est, riportando condizioni classiche dell'autunno e non certo del cuore dell'inverno come dovrebbe essere nel pieno di gennaio. Tornerà una mitezza consolidata da anni, in un contesto che però non sarà stabilmente anticiclonico e lascerà spazio quindi ad affondi perturbati, esattamente come accade appunto in autunno.
La neve sarà relegata esclusivamente alle Alpi, perché in Appennino farà troppo caldo per vedere ancora "dama bianca". L'aspetto da attenzionare è che gli affondi perturbati con queste caratteristiche potrebbero nuovamente porre le basi per le solite criticità che sono tipiche di novembre e non di gennaio o febbraio quando dovrebbe esserci un contesto totalmente diverso. In sintesi per restare nel campo cinematografico: "Ritorno al passato...e non certo al futuro". Naturalmente adesso comincia la solfa del riscatto invernale in terza decade di gennaio, ma di certo c'è che la stagione avanza, e che tranne effimeri episodi di qualche giorno l'inverno continua a essere latitante.
VALANGHE? PARLARE AL MURO NON SERVE - Prima di passare alla situazione e alla previsione, la solita immancabile nota su valanghe e incidenti: in questi giorni una nuova vittima, in Valle d'Aosta, nella conca di Pila. Uno scialpinista è stato ritrovato sepolto sotto un metro e mezzo di neve dopo l'ennesima valanga e ieri, a Cervinia, un altro "fenomeno" è stato travolto da un'altra valanga, in questo caso rimanendo ferito, entrambi facevano fuori pista... nella testa di questi soggetti, e sono la maggior parte dei fruitori della neve, c'è il concetto dell'essere superiore. Quindi non rinnovo nessun appello perché tanto è fiato sprecato. Sottolineo solo che il rischio valanghe era elevatissimo, per il solito discorso che ho già fatto mille volte, ovvero mancanza di stabilità del manto nevoso a seguito delle troppe anomalie del periodo, con l'aggravante del forte vento che soffiava impetuoso quando è accaduto l'incidente a Pila, vento che ha prodotto l'effetto spazzola, spostando una ingente quantità di neve accatastandola sui pendii dai quali poi si è originata la slavina.
SITUAZIONE E PREVISIONE - Dopo la lunga fase stabile e soleggiata, che per quanto concerne la nostra provincia avevo anticipato ancor prima delle Feste, sarebbe probabilmente durata ben oltre l'Epifania, il ritorno di condizioni più miti e umide comporteranno un graduale cambiamento. Inizialmente assisteremo a giornate meno limpide, disturbate da una ventilazione a tratti in aumento principalmente da Ovest/Sud Ovest verso la giornata di venerdì che ci condurrà a un possibile ritorno di un po' di pioggia anche nell' Imperiese. Va sottolineato che non abbiamo un sistema perturbato organizzato, ragion per cui nei prossimi due giorni sarà solo il flusso umido sud- occidentale a determinare disturbi nelle aree sopravvento, segnatamente Liguria di Levante e Alto Tirreno, mentre il resto del Paese resterà in un contesto asciutto. Parimenti, anche la nostra provincia resterà fuori dai piovaschi che invece cominceranno a interessare il Levante della regione a partire dal pomeriggio odierno e successivamente anche il Centro della Liguria nei prossimi giorni.

Primi effetti, nel pomeriggio odierno, nel flusso umido su Levante Ligure e Alto Tirreno (modello Americano GFS) totalmente asciutto nel resto del Paese

La giornata di domani. Poche variazioni. Flusso umido sempre in azione su Levante e Tirreno
Intanto domani e giovedì, qualche pioggia più convinta riguarderà l'area dal Tigullio allo spezzino. Dalle nostre parti poche novità. Aumento della copertura nuvolosa con percentuale di pioviggini molto basse. Ventilazione, tanto per cambiare di Libeccio, che a tratti si farà sentire, specialmente nella giornata di domani. Temperature in ripresa con valori massimi gradualmente verso i 15°. Minime che saliranno a loro volta avvicinando, sempre gradualmente, la doppia cifra. Possibile peggioramento verso venerdì, con interessamento anche del Medio Tirreno e parte del Nord, ma la neve? Quella sicuramente la troveranno i vari siti specializzati, soprattutto quando costretti a riparlare di generale ritorno alla mitezza e all'ingombrante anticiclone dopo le toccate e fughe, per altro localizzate, di qualche episodio un po' più freddo del solito. Buona settimana ai nostri Lettori, appuntamento a venerdì per il bollettino del fine settimana, salvo anticipi perturbati.

Si amplia l'area con disturbi nella giornata di venerdì 16 gennaio






