Il referendum confermativo sulla riforma della giustizia si terrà con ogni probabilità domenica 22 e lunedì 23 marzo, come annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La data sarà formalizzata entro il 17 gennaio dal Consiglio dei ministri. Il governo difende la tempistica scelta, respingendo le accuse di intenti dilatori, e sottolinea la necessità di procedere rapidamente per consentire l’attuazione della riforma e la nomina dei nuovi Consigli superiori della magistratura.
Il referendum riguarda uno dei punti più dibattuti della riforma, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, indicata dai sostenitori come uno strumento per rafforzare l’imparzialità del sistema giudiziario. Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto alcun quorum: l’esito sarà determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti validi espressi.
In vista della consultazione, il confronto si anima anche a livello locale. Sabato 17 gennaio 2026, alle ore 18.45, il Cinema Cristo Re di via Trento, a Imperia, ospiterà l’incontro pubblico dal titolo “Riforma Nordio – Perché è giusto dire no”, promosso dal gruppo Amici della Parrocchia.
All’appuntamento interverranno tre magistrati, chiamati a offrire un’analisi tecnica e istituzionale della riforma: Raffaella Gabriel, giudice civile al Tribunale di Genova, Giuseppe Longo, pubblico ministero presso la Procura di Genova, e Massimiliano Botti, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Imperia.
L’incontro si propone come un momento di informazione e approfondimento rivolto alla cittadinanza, con l’obiettivo di illustrare i contenuti della riforma e le ragioni della contrarietà espresse da una parte del mondo della magistratura. Un dibattito che si inserisce in un contesto nazionale particolarmente acceso, nel quale il tema della giustizia resta centrale nel confronto politico e istituzionale.






