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Attualità | 07 gennaio 2026, 12:23

Concessioni balneari a Imperia, il Tar annulla l’assegnazione dei Sogni d'Estate

Accolto il ricorso presentato dallo storico gestore dell’arenile

Concessioni balneari a Imperia, il Tar annulla l’assegnazione dei Sogni d'Estate

La concessione dei Sogni d'Estate torna in discussione. Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha annullato l’aggiudicazione della concessione demaniale della spiaggia sul lungomare di Oneglia, affidata per 15 anni a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) composto da Rb Lido Srl, Hsg Srl e G Beach Srl. La decisione è arrivata a seguito del ricorso presentato dallo storico gestore dell’arenile, la società Sogni d’Estate Srl.

La gara era stata bandita dal Comune di Imperia nel luglio 2024 e si era conclusa il 27 marzo 2025 con l’assegnazione della concessione al raggruppamento, che aveva ottenuto 73,60 punti contro i 69,48 della società ricorrente. Sogni d’Estate aveva impugnato l’aggiudicazione contestando, tra l’altro, la mancata esclusione dell’RTI vincitore per l’omessa presentazione della “scheda tecnica consistenza aree”, l’illegittima attribuzione dei punteggi, la non veridicità delle dichiarazioni sull’esperienza tecnica e professionale, l’assenza di certificazioni ISO e della certificazione sulla parità di genere, nonché la genericità e l’insostenibilità finanziaria delle opere di difesa della costa proposte.

Il Tar ha respinto una parte dei punti, ritenendo legittima la documentazione tecnica presentata e riconoscendo che, nel complesso, le società aggiudicatarie fossero in possesso dei requisiti minimi di capacità tecnica e professionale. Tuttavia, i giudici amministrativi hanno accolto parzialmente due motivi centrali del ricorso. In primo luogo, l’attribuzione del punteggio massimo per il criterio relativo all’esperienza tecnica e professionale è stata giudicata sproporzionata rispetto a quanto effettivamente dimostrato dal raggruppamento. Inoltre, è stata ritenuta illegittima l’attribuzione dello stesso punteggio, alle due società, per le opere di difesa della costa.

Secondo il tribunale, infatti, il piano economico-finanziario dell’RTI "quantifica il fabbisogno necessario per gli investimenti e indica le relative coperture, senza specificare l’importo precipuamente dedicato alle opere a difesa della costa".  Al contrario, il piano economico-finanziario presentato da Sogni d’Estate conteneva una quantificazione puntuale dei costi riferiti ai singoli interventi di difesa della costa.

Alla luce di queste carenze, il Tar ha annullato l’aggiudicazione e disposto che la Commissione di gara, in diversa composizione, proceda a una nuova valutazione dell’offerta del raggruppamento aggiudicatario, limitatamente ai punteggi relativi ai criteri contestati.

Sulla vicenda delle concessioni demaniali imperiesi resta anche pendente il ricorso presentato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al Consiglio di Stato. L’Antitrust aveva chiesto l’annullamento delle delibere comunali sull’assegnazione di spiagge, chioschi e dehors, ritenendole in contrasto con i principi di libera concorrenza dell’Unione europea. Il Tar aveva respinto il ricorso, decisione ora impugnata in appello.

Sara Balestra

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