Il servizio pubblico locale della provincia versa da tempo in una condizione critica che, ormai, rischia di non fare nemmeno più notizia. Una situazione che però continua a produrre disagi pesanti, soprattutto per le persone con disabilità, costrette ogni giorno ad affrontare vere e proprie odissee per potersi spostare utilizzando l’unico mezzo disponibile, l’autobus.
A denunciare con forza questa realtà è il consigliere comunale del Partito Democratico di Imperia, Ivan Bracco, che si fa portavoce delle segnalazioni ricevute direttamente da cittadini diversamente abili. "Ho ricevuto numerose testimonianze, accompagnate anche da fotografie, che raccontano le peripezie quotidiane di chi cerca semplicemente di spostarsi da una località all’altra con il bus", afferma Bracco.
Dai racconti emergono tre problematiche principali, che delineano un quadro preoccupante. La prima riguarda la mancanza di controlli a bordo dei mezzi. Questa assenza crea gravi difficoltà alle persone con problemi motori, che spesso non riescono a trovare liberi gli spazi a loro riservati. "Molti passeggeri, poco attenti alle esigenze altrui, occupano passaggi e posti dedicati, rendendo impossibile l’accesso a chi ne avrebbe diritto. Per gestire la sicurezza nella zona dell’auto stazione di imperia Largo Nanollo Piana occorre predisporre almeno temporaneamente un servizio di vigilanza anche privata ", sottolinea il consigliere.
Il secondo nodo critico è rappresentato dalla scarsa presenza di autobus accessibili. I mezzi dotati di pedane per le persone con disabilità sono pochi e, in diversi casi, le pedane risultano addirittura non funzionanti. Una condizione che di fatto impedisce l’utilizzo del servizio pubblico a una parte della cittadinanza.
Infine, resta irrisolto il problema della scarsa igiene. Autobus e autostazioni versano in condizioni che Ivan Bracco non esita a definire inaccettabili. "Le condizioni igieniche dei mezzi e delle autostazioni sono da terzo mondo, basti pensare all’autostazione di Imperia, che è una vera vergogna nei confronti dei cittadini", conclude .














