Attualità - 02 gennaio 2026, 17:31

Imperia, il Tar dà ragione al Comune: niente antenna per i telefonini a Caramagna

Respinto il ricorso di Inwit: la tutela dei vincoli paesaggistici e idrogeologici prevale sul silenzio-assenso

Imperia, il Tar dà ragione al Comune: niente antenna per i telefonini a Caramagna

La sfida legale tra i giganti delle telecomunicazioni e l'Amministrazione comunale di Imperia si chiude con una vittoria netta per Palazzo Civico

Il TAR della Liguria ha infatti messo la parola fine (almeno per questo grado di giudizio) al contenzioso riguardante l’installazione di una nuova infrastruttura di telefonia mobile in via Dolcedo, nella località di Caramagna. Al centro della disputa, presentata da Inwit S.p.A. (insieme a Tim e Vodafone), c’era la tesi del cosiddetto "silenzio-assenso". Secondo la società, il Comune non avrebbe risposto per tempo alla richiesta di autorizzazione, facendo così scattare automaticamente il via libera ai lavori secondo le norme del Codice delle comunicazioni elettroniche. 

Tuttavia, i giudici amministrativi hanno smontato questa ricostruzione. Nella sentenza pubblicata la settimana scorsa, il Tar ha chiarito che il Comune aveva correttamente comunicato con i delegati della società e che, soprattutto, la procedura non poteva considerarsi conclusa "nel silenzio" a causa della particolare natura dell'area. La zona di via Dolcedo non è un terreno qualunque: è infatti sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici. 

Per costruire in zone così delicate, la legge richiede pareri tecnici obbligatori e una documentazione completa, che in questo caso non era stata fornita in modo sufficiente da consentire una valutazione sicura. Oltre allo stop definitivo al cantiere, il TAR ha condannato Inwit al pagamento delle spese di giudizio: 4.000 euro che finiranno nelle casse del Comune di Imperia.

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