FP CGIL e UIL FPL lanciano un’allerta sulle modalità di gestione delle relazioni sindacali da parte di ASL1 Imperiese. Secondo i sindacati, l’azienda sanitaria starebbe privilegiando un unico interlocutore, escludendo altri rappresentanti dei lavoratori e svuotando di fatto il ruolo della RSU. Ai tavoli di confronto, la parola verrebbe riservata quasi esclusivamente al presidente della RSU, mentre gli altri membri eletti, compresi quelli di FP CGIL e UIL FPL, non possono intervenire direttamente.
Le convocazioni “oggi per domani” e la firma di accordi già trattati con poche sigle stanno, a giudizio dei sindacati, cancellando il lavoro unitario e tradendo lo spirito di condivisione che aveva caratterizzato le trattative iniziali. Temi fondamentali come turni, organizzazione del lavoro, permessi, buoni pasto e condizioni operative nei reparti restano poco discussi, trasformando la partecipazione sindacale in una mera formalità.
FP CGIL e UIL FPL evidenziano che la scelta di non sottoscrivere l’ultimo contratto collettivo è dettata dalla necessità di garantire dignità e giusto trattamento economico a tutti i lavoratori, che quotidianamente tutelano la salute dei cittadini. La marginalizzazione dei rappresentanti sindacali non allineati invia un messaggio chiaro: chi difende diritti, sicurezza e qualità del servizio viene silenziato.
Per riportare trasparenza e pluralismo nelle relazioni sindacali, FP CGIL e UIL FPL hanno chiesto alla Prefettura di Imperia l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione, con l’obiettivo di garantire che ogni componente della RSU possa essere ascoltato e partecipare pienamente alle decisioni. I sindacati ribadiscono che non accetteranno che la voce dei lavoratori venga ignorata per convenienza aziendale.






