Due anziani residenti a Dolcedo rischiano di trascorrere il Natale senza un tetto. Gianni, napoletano, ma dolcedese di adozione, e la sua compagna Franca, residenti nel borgo della Val Prino da oltre vent’anni, vivono in un'abitazione di proprietà della parrocchia, ma a causa delle morosità accumulate negli anni su affitto e utenze domani rischiano di essere sfrattati. Una situazione particolarmente delicata, aggravata dalle condizioni di salute fisica e psicologica dei due coniugi, uno dei quali affetto da demenza senile, e dalla presenza del loro cane.
"Siamo venuti a conoscenza della questione quest’estate, quando è stato notificato lo sfratto esecutivo – spiega il sindaco Giuseppe Rebuttato –. Abbiamo immediatamente interessato gli assistenti sociali, ma il Comune non dispone di immobili fruibili. L’unica soluzione al momento è una sistemazione, anche temporanea, presso la Caritas di Sanremo". L’Amministrazione sta valutando l’ipotesi di rendere disponibile un alloggio situato in uno stabile destinato a foresteria per i carabinieri nell’ambito di un progetto, poi abbandonato, che avrebbe trasformato la scuola dell’infanzia di piazza Don Minzoni nella casema dell'Arma. "Bisogna verificare che l’immobile sia effettivamente abitabile – aggiunge Rebuttato –, ma comunque non sarebbe pronto immediatamente". Ad oggi non esistono altre soluzioni percorribili: "Possiamo solo confidare, vista anche la vicinanza del Natale, in un rinvio da parte della proprietà", conclude il primo cittadino.
La vicenda non ha lasciato indifferente la cittadinanza che si è mobilitata a supporto del "Babbo Natale del paese e della sua compagna di viaggio". È stata subito indetta una raccolta fondi straordinaria presso gli esercizi commerciali con l’obiettivo di saldare parte dei debiti e cercare di scongiurare lo sfratto. "Sappiamo che molte famiglie attraversano difficoltà – spiegano i promotori – ma vogliamo partire da un gesto concreto, a pochi giorni dal Natale, che sia un segno di solidarietà e serenità".














