Nel giorno in cui l’Imperia Calcio piange Bruno Baveni, il tecnico nerazzurro degli anni Settanta e Ottanta autentica leggenda nerazzurra scomparsa ieri a Sestri Levante a due giorni dal suo ottantaseiesimo compleanno, la squadra si prepara a tornare in campo. Oggi al “Ciccione” arriva il Derthona, in una sfida che vale molto più dei tre punti: l’Imperia, reduce dal successo nel derby con la Sanremese, va a caccia del quinto successo consecutivo.
I nerazzurri e i piemontesi, guidati da Pietro Buttu, grande ex di turno, condividono il settimo posto in classifica a quota 20 punti, insieme alla Biellese. Una gara che si preannuncia equilibrata e complessa, come sottolineato dal tecnico imperiese Giancarlo Riolfo, che chiede ai suoi di mantenere concentrazione e solidità: "Dobbiamo rimanere sul pezzo, concreti e solidi. Affrontiamo una squadra costruita bene per fare un campionato importante, allenata da un amico come Buttu. Servirà raccogliere tutte le energie fisiche e mentali e mettere da parte le emozioni vissute nelle ultime quattro partite. Dopo il derby qualche acciacco si è fatto sentire, ma abbiamo le risorse per disputare questa gara nel migliore dei modi". Riolfo ha parlato anche delle vicende extra-campo, lasciando intravedere un cauto ottimismo: "Si stanno consolidando alcuni rapporti che potrebbero determinare un futuro migliore per tutti, anche se al momento non c’è ancora nulla di concreto".
Il calcio d’inizio al “Ciccione” è fissato per le ore 15. Arbitrerà Davide Zamagna di Saronno, assistito da Pietro Tinelli e Andrea Mapelli della sezione di Treviglio. Sul fronte infermeria, Conti resta indisponibile, Costantini è squalificato, mentre continuano le assenze di Khelifi e Delmastro, a cui si aggiunge Piccinin.
Bruno Baveni resta una figura indelebile nella storia dell’Imperia Calcio e nel cuore dei suoi tifosi. Dopo una carriera di alto livello da centrocampista negli anni ’60 con Genoa e Milan, trovò nella seconda metà degli anni ’70 la sua vera consacrazione da allenatore, soprattutto nelle categorie inferiori. Tra le tante piazze importanti del suo percorso, Imperia occupa un posto speciale.
Nel 1978 Baveni guidò l’Imperia alla storica promozione in Serie C2, un traguardo straordinario per una squadra proveniente dalla Serie D. L’anno successivo sfiorò la Serie C1, al termine di uno dei campionati più incredibili e combattuti della storia della categoria. Nel girone A della C2 1978-79, infatti, cinque squadre chiusero a pari punti alle spalle della Sanremese: Imperia, Montevarchi, Carrarese, Sangiovannese e Cerretese. Ne nacque un maxi-spareggio estenuante, con gare secche in campo neutro tra Liguria e Toscana, risolto solo dopo il ritiro della Cerretese e le successive semifinali e finale che premiarono il Montevarchi.
Quell’Imperia fu protagonista assoluta. Accanto a Baveni spiccavano uomini simbolo come il portiere Rosario Di Vincenzo, ex Inter, Lazio e Sampdoria, e l’ala Stefano Mariani, . Anche se l’impresa non si completò, quella squadra lasciò un segno profondo: per molti tifosi rappresentò il primo incontro con il grande calcio allo stadio, un’emozione destinata a non svanire.
Allenatore capace, uomo di spogliatoio e di valori, “Brunin” Baveni fu davvero un profeta, capace di dare identità, ambizione e orgoglio all’Imperia. Oggi la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio e verrà osservato un minuto di raccoglimento.






