Buche e avvallamenti, la strada “trappola” per moto e scooter di Caramagna diventa una situazione pericolosa. In alcuni tratti mancano i marciapiedi e il rischio di essere travolti da furgoni e camion in transito è diventato un gioco da roulette russa. A quattro mesi di distanza dal nostro viaggio tra le buche lungo la strada di Caramagna tutto è rimasto com’era, salvo qualche "tappullo" realizzato solo successivamente al nostro al nostro servizio che ha documentato il sopralluogo della consigliera Pd Daniela Bozzano, nessun intervento di messa in sicurezza è stato compiuto e ora i residenti sono sul piede di guerra: “Comune se ci sei batti un colpo”.
Il caso “buche” , diventato una spina nel fianco per l’assessore Gianfranco Gaggero, in seria difficoltà a trovare una soluzione, è diventato anche politico. Ad infiammare la situazione è il consigliere Luciano Zarbano: “Veniamo ora al tema delle asfaltature, anch’esse oggetto della sua pratica. In Consiglio ci avete raccontato che negli ultimi anni sarebbero stati spesi quasi 3 milioni di euro per 250 mila metri quadrati di asfalti. Sarà. Io, però, più che strade rifatte vedo tappulli, i classici rattoppi da stagione transitoria. Nel frattempo il problema più elementare – buche e tombini sotto quota che mettono a rischio chiunque usi un mezzo a due ruote – resta lì, immutato, come un monumento alla pazienza dei cittadini”, afferma il consigliere di opposizione che accusa: “E qui arriva il dato più luminoso dell’asfalto nuovo (che non c’è): ogni anno crescono gli introiti delle sanzioni al Codice della Strada. Una vera miniera d’oro… peccato che le nostre strade continuino a sembrare un percorso ad ostacoli. Eppure gli stanziamenti previsti nella sua pratica parlano chiaro: solo 500.000 euro all’anno, per tre anni, per un territorio che richiederebbe ben altro. La legge è altrettanto chiara: i proventi delle sanzioni devono essere reinvestiti per la manutenzione e la sicurezza stradale. Ma buche, tombini sotto quota, avvallamenti, marciapiedi che cedono e tratti pericolosi continuano a essere più visibili delle risposte che non ho ricevuto in Consiglio. Il risultato? Le sanzioni crescono. I disagi anche. La qualità delle strade, purtroppo, no”.














