L’Oneglia si complica la vita ma alla fine esulta. Nel recupero dell’ottava giornata, giocato in notturna sul campo “Franco Lindo Aicardi” di Pontedassio, i verde-blu battono il San Filippo Neri 3-2 grazie al colpo sotto porta di Andrea Macaluso, l’ex di turno che nel recupero firma il gol-partita. Il primo tempo è un monologo imperiese: ritmo alto, fraseggi rapidi e padroni di casa in totale controllo. Il vantaggio arriva grazie a una grande iniziativa di Mattia Comiotto, incontenibile sulla fascia; la sua conclusione viene deviata in porta da un difensore ospite. Il raddoppio è di pregevole fattura: azione corale ben orchestrata e Adriano Siciliano scarica un destro incrociato dai venti metri che vale il 2-0.
L’Oneglia sembra padrone del gioco e va al riposo senza soffrire. In avvio di ripresa Meda sfiora il tris in contropiede, ma da lì inizia il blackout: palloni improvvisati, giocate lunghe e poca lucidità. Il San Filippo cresce, ci mette grinta e al 75’ accorcia le distanze; a cinque minuti dalla fine trova anche il pareggio. La gara si accende, i duelli diventano più duri e la partita si trasforma in una lotta senza esclusione di colpi.
Nel recupero, quando il pari sembra ormai scritto, ecco il guizzo decisivo: Andrea Macaluso, già match winner ad Andora, s’infila sul primo palo e con una spizzata sotto porta condanna la sua ex squadra, regalando all’Oneglia una vittoria sofferta ma importantissima.
Il D.T. Alessandro Ambrosini commenta così: “Bene il risultato e la prima mezz’ora, abbiamo espresso un buon calcio ed eravamo in totale controllo. Nella ripresa siamo calati di intensità e convinzione, smettendo di giocare. Abbiamo permesso alla San Filippo di rientrare in partita. Sul pari ci siamo però risvegliati e abbiamo trovato un gol fondamentale.”
Il vicecapitano Matteo Plebani, autore di una prova generosa, aggiunge: “Portiamo a casa tre punti pesanti, ma quanta sofferenza. Abbiamo dato modo agli avversari di rientrare e rischiato di compromettere tutto. Alla fine però cuore e caparbietà ci hanno premiato.”






