La Fontanassa di Savona torna a riempirsi di rugby giovanile e, nella mischia con Savona, Amatori Genova, Vespe Cogoleto, Rugby Fun Albisola e Superba, c’è anche l’Imperia Rugby con le categorie Under 10, Under 8 e Under 6. Un raggruppamento quello dell’8 novembre senza classifica, com’è nella filosofia del minirugby, ma per mettere alla prova ciò che si costruisce durante la settimana. Palloni giocati in velocità, rotazioni continue, tanta disponibilità al contatto e ,soprattutto, la possibilità di vedere la crescita tecnica dei piccoli corsari.

Per l’Under 8, il lavoro di queste settimane sta iniziando a prendere forma. Francesco Borca sottolinea un passaggio importante: “A Savona è andata molto bene nonostante i numeri ridotti. L’unione con le Vespe ha dato ottimi risultati: si è visto in campo tutto quello che abbiamo costruito ad allenamento. La strada è lunga, dobbiamo sempre migliorare, ma abbiamo già una base positiva su cui continuare”.

Gli aspetti su cui si sta insistendo sono fondamentali nel manuale del buon rugbista, come l'amalgama del gruppo, i fondamentali, passaggi puliti, ruck ordinate, capacità di leggere e attaccare lo spazio. Sull’Under 10, Leonardo Gandolfi mantiene la rotta tracciata a inizio stagione: prima le basi, poi il resto. “Fino alla pausa di Natale lavoriamo solo su placcaggio, occupazione dello spazio e gioco di squadra. I feedback sono buoni. Da gennaio entreremo nei movimenti più complessi, ma senza bruciare tappe”.
Una filosofia che mette al centro la continuità per abituare i bambini a ciò che serve davvero per costruire giocatori consapevoli.

E osservando il quadro generale: “I ragazzi hanno dimostrato di saper mettere in campo un gioco frutto del lavoro degli ultimi mesi. Molti concetti provati in settimana stanno diventando parte del loro bagaglio tecnico e comportamentale. Hanno tutte le carte per continuare a crescere, e soprattutto la voglia di farlo. Anche nei momenti di stanchezza, verso la fine del torneo, non si sono tirati indietro: impegno, determinazione e spirito di squadra. È ciò che conta davvero nel loro percorso di crescita sportiva e personale”.
Prima degli incontri, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Giuliano Mascheroni, tecnico di 66 anni, figura storica del rugby ligure, morto a seguito delle lesioni subite nell’aggressione avvenuta a Ventimiglia il 26 ottobre scorso.














