Attualità - 06 novembre 2025, 18:43

Imperia, esposto al prefetto Giaccari per l’autoparco di Barcheto

Il Comitato guidato da Giovanni Bonifazio chiede la sospensione dei lavori e denuncia criticità su sicurezza, viabilità oltre a presunte intimidazioni

Imperia, esposto al prefetto Giaccari per l’autoparco di Barcheto

Il Comitato spontaneo dei residenti e delle attività artigianali di Barcheto, guidato da Giovanni Bonifazio, ha presentato un esposto al Prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, per chiedere l’intervento a proposito del progetto di realizzazione di un’area di sosta per mezzi pesanti nel quartiere per il quale nei giorni scorsi gli addetti hanno disegnato le strisce blu
Abbiamo appreso la notizia lo scorso 4 agosto dagli organi di informazione – spiega Bonifazio nel documento – e ci siamo subito riuniti per manifestare la nostra profonda preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla sicurezza e sulla vivibilità della zona”. A seguito della notizia, i residenti hanno chiesto al sindaco Scajola di sospendere ogni iniziativa in merito, fino alla risoluzione delle criticità già più volte segnalate.

Nell’esposto al Prefetto, il Comitato chiede "la sospensione immediata dei lavori per la realizzazione dell’area di sosta nella zona di Barcheto, fino alla completa risoluzione dei problemi di sicurezza come il manto stradale in pessime condizioni, l’illuminazione carente e l’eccessiva velocità dei mezzi che percorrono la zona”. Tra le richieste figurano anche l’individuazione di soluzioni alternative per lo stazionamento dei mezzi pesanti, che non compromettano la sicurezza dei residenti e dei lavoratori, e il miglioramento delle infrastrutture stradali, con marciapiedi, percorsi pedonali sicuri e segnaletica adeguata.

Il documento denuncia, inoltre, presunti episodi di intimidazione avvenuti durante un incontro tra i rappresentanti del Comitato e alcuni membri dell’amministrazione. “Siamo stati trattati con scarsa considerazione – riferisce  Giovanni Bonifazioun assessore avrebbe fornito informazioni non veritiere, arrivando a paventare controlli ispettivi nelle attività dei residenti con l’intento dichiarato di ‘trovare qualcosa che non va’. Si tratta di comportamenti contrari ai principi di correttezza e rispetto che dovrebbero guidare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione”.

Il Comitato conclude il proprio esposto confidando “nell’autorevole intervento del Prefetto a tutela della legalità, della sicurezza e dei diritti dei cittadini”, ribadendo "la disponibilità a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni condivise".

Diego David

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