Domani, martedì 21 ottobre, è in programma un nuovo sciopero nel settore ferroviario di 24 ore. Un'agitazione che potrebbe causare possibili disagi per chi viaggia in treno. L’astensione dal lavoro riguarda solo il personale tecnico responsabile della manutenzione degli impianti e delle infrastrutture di RFI. Anche se i treni circoleranno, potrebbero esserci disagi per pendolari e viaggiatori per la mancanza di interventi tecnici durante la giornata in caso di guasti. Lo sciopero è stato proclamato dall’Assemblea nazionale lavoratori manutenzione infrastruttura Rfi e da Cobas lavoro privato per protestare contro le condizioni di lavoro del settore.
Lo sciopero è stato indetto dall’Assemblea nazionale lavoratori manutenzione infrastruttura Rfi e da Cobas lavoro privato/coordinamento ferrovieri contro le condizioni di lavoro del settore che ha portato già all’astensione dal lavoro straordinario dei lavoratori che va avanti dal 29 settembre e proseguirà fino al 28 ottobre. Lo stop non coinvolge direttamente il personale viaggiante né i macchinisti ma il personale tecnico responsabile della manutenzione degli impianti e delle infrastrutture di RFI.
La protesta del personale della manutenzione di Rete Ferroviaria Italiana, gestore pubblico della maggior parte dei binari e delle linee ferroviarie italiane, andrà avanti per l’intera giornata di martedì 21 ottobre con l’astensione dal lavoro per intera prestazione di ogni di singolo addetto. Gli addetti interverranno nel solo caso di guasto improvviso all’infrastruttura che metta a rischio la sicurezza dell’esercizio ferroviario e solo al fine di garantire il ripristino delle condizioni di esercizio. I treni dovrebbero circolare normalmente ma disagi potrebbero impattare su pendolari e viaggiatori per la mancanza di interventi tecnici su binari durante la giornata. Per questo a chi deve mettersi in viaggio domani il consiglio è di controllare sempre sul sito o sull’app di Trenitalia la situazione del proprio treno. Chi non può viaggiare a causa dello sciopero può chiedere il rimborso del biglietto entro l’orario di partenza oppure spostare il viaggio sul primo treno utile.






