Nei giorni scorsi è stato pubblicato il resoconto delle cifre incassate dal Comune di Imperia attraverso le multe per violazioni al Codice della Strada e i parcheggi a pagamento. I numeri parlano chiaro: gli introiti sono considerevoli e in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A commentare i dati è il Comitato Insieme per la Viabilità, che punta il dito contro l’amministrazione comunale e il sindaco Claudio Scajola, accusati di trasformare le sanzioni stradali in una fonte di “guadagno”. “Per stessa ammissione del nostro Sindaco,” afferma il Comitato, “nella maggior parte dei casi i limiti di velocità vengono superati solo di pochi chilometri orari. Questo spiega anche il basso numero di ricorsi: le spese per opporsi a una multa sono quasi equivalenti all’importo della sanzione, rendendo il ricorso poco conveniente”.
Secondo il Comitato, gli autovelox installati dal Comune finiscono per colpire soprattutto i piccoli e involontari eccessi di velocità, mentre chi commette infrazioni gravi ha tutto l’interesse a impugnare le sanzioni – e spesso riesce a vincere in giudizio. “In questo modo,” prosegue la nota, “gli apparecchi non migliorano la sicurezza stradale, ma servono solo a fare cassa. E a peggiorare la situazione, la Corte di Cassazione ha recentemente stabilito che alcuni di questi dispositivi non sono conformi alla normativa”.
Il Comitato contesta anche la recente ipotesi di estendere le strisce blu ai camion, leggendo in questa decisione un ulteriore segnale di “ricerca di incassi a tutti i costi”. “Non è un caso,” sottolineano, “che lo stesso Primo cittadino abbia definito i proventi delle multe dei veri e propri ‘guadagni’. A nostro avviso, è una visione inaccettabile per chi dovrebbe amministrare nel rispetto della legalità e nell’interesse collettivo”.
Il gruppo civico propone invece un utilizzo diverso delle somme riscosse: destinare parte dei proventi delle sanzioni al miglioramento del trasporto pubblico locale, da tempo in condizioni critiche. “La normativa prevede espressamente che una quota degli incassi provenienti dalle multe possa essere impiegata per potenziare la mobilità e la sicurezza. Sarebbe un atto di buon senso, soprattutto considerando che il servizio di trasporto pubblico versa in uno stato di inefficienza e insicurezza”. Il Comitato chiude la propria dichiarazione con una dura accusa al sindaco Scajola: “Oggi a Imperia convivono due pesi e due misure: norme e sanzioni sempre più asfissianti per i cittadini, e dall’altra parte un’amministrazione che non si adegua alle sentenze della magistratura sugli autovelox e protesta contro le decisioni dell’autorità giudiziaria, come nel caso RT. Le regole, Sindaco, valgono per tutti — non solo per i cittadini”.






