A 95 anni, dopo che era tornato da qualche tempo nella sua Imperia per l'ultimo tratto della sua lunga vita e carriera militare, è scomparso Eugenio Rambaldi, ex combattente come ufficiale di artiglieria nell’Egeo e come partigiano nella Divisione Cuneo durante l'ultima guerra.
Compì gli studi militari all'allora Regia Accademia Militare di Modena. Tantissimi e tutti di grande prestigio gli incarichi poi ricevuti in tempo di pace: addetto militare a Mosca nel 1967 e sino 1970, proprio durante gli anni della primavera di Praga. Dopo il terremoto del Friuli, avvenuto il 6 maggio 1976, coordinò e guidò le operazioni di soccorso alla popolazione Successivamente ottenne anche un incarico a Bruxelles presso l'Unione Europea.
Il più importante, però, resterà quello da Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano, tra il 1977 e il 1981, periodo caldissimo causa la purtroppo grande attività delle Brigate Rosse, da cui fu ripetutamente minacciato insieme ai componenti di Action directe in Francia. Fu decorato Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, nonché di tre Croci al merito di guerra. I funerali in Duomo, a Porto Maurizio, in forma solenne. La sepoltura nel cimitero di Porto Maurizio.














