“Il piano generale di programmazione (master plan) delle spiagge di Porto Maurizio è privo del 'giornale astro', ovvero del master book. Il giornalmastro in ragioneria è il libro base che compara costi (scritti in rosso o Mastrini dal bordo rosso) con benefici,( scritti in blu ovvero Mastrini dal bordo blu). La mia critica è tutta qui: manca, non c'è proprio, non viene né elaborato né mostrato e reso noto , in alcuna parte il conto economico della operazione gestionale”.
E’ la critica che Giustino Languasco rivolge all’Amministrazione offrendo anche uno spunto interessante di riflessione per la collettività. Lo fa sui social elencando quello che l’Amministrazione vorrebbe realizzare in cinque progetti: ormeggi in rada temporanei per yacht; prolungamento pennello Buraxen con attracco tender; passerella in cemento da base pennello fino a via Boine; museo subacqueo; comunità energetica di micropale eoliche.
“Accanto ad ogni progetto però – dice Languasco - non si quantificano in euro quanto costano e quanto ci si ricava come collettività pubblica”. Secondo Languasco si tratta di “una omissione grave, gravissima, talmente grave da condannare a morte certa anche il migliore fra i piani puntuali generali”.
Nella sua riflessione sottolinea come “non illustrando né costi né benefici si ha come conseguenza inevitabile e diretta che non si dice chi ed in che misura sopporterà i costi né chi gioverà dei ricavi. Se fosse una cosa ' fra privati' questa chiamiamola 'riservatezza' potrebbe anche essere accettabile. I privati fanno quello che vogliono, come e quando vogliono . E magari si accordano al di fuori ed al di là di quanto scrivono fatto loro”.
Per Languasco insomma “non è ammissibile nel pubblico dove vige la regola della chiarezza e precisione nella trasparenza di solo e soltanto ciò che viene scritto e pubblicato. Spiace, perché si tratta di una ennesima occasione di poter fare qualche cosa di bene e di vantaggioso per la collettività che viene, per insipienza, clamorosamente persa”.






