“Proporrò al Comune di Diano Marina di non aumentare la tassa di soggiorno, ma bensì la tassa sui cani 20euro al giorno e un vademecum per padroni maleducati e arroganti”. Una provocazione di una residente del Golfo Dianese che tuttavia offre uno spunto di riflessione: in giro per la cittadina del levante imperiese c’è chi non rispetta le regole di educazione e l’immagine del paese.
L'idea è arrivata come una frecciata, lanciata da una residente del Golfo Dianese stanca del decoro urbano compromesso: anziché toccare la tassa di soggiorno, perché non introdurre una tassa sui cani di 20 euro al giorno, accompagnata da un "vademecum per padroni maleducati e arroganti"? Una proposta che, pur essendo una provocazione, ha centrato il bersaglio, accendendo un riflettore su un problema reale: il comportamento incivile di alcuni proprietari di animali che sporcano e deturpano l'immagine di Diano Marina.
La provocazione, finita sui social, mette in luce il divario tra le regole e il loro rispetto effettivo. A Diano Marina, infatti, l'Amministrazione si è già mossa con strumenti normativi molto precisi, specialmente in seguito alle modifiche del Regolamento di Polizia e Decoro Urbano. Il provvedimento più noto è l'obbligo per i padroni di cani di portare con sé una bottiglietta d'acqua per lavare e sciacquare l'area pubblica su cui il cane urina, in aggiunta al sacchetto per gli escrementi solidi. Chi non ha con sé la bottiglietta, o rifiuta di mostrarla in caso di controllo, è soggetto a sanzioni.






